Home » Prevenzione

Prevenzione

In questa pagina tenterò di descrivere lo stato dell’Arte della Prevenzione del Rischio Cardiovascolare:

Riuscire a prevedere un evento e tentarne di arginarne gli effetti nefasti e invalidanti è stato sempre l’aspirazione di tutti i medici. Tante Società scientifiche si sono organizzate con delle ricerche e dati epidemiologici  per individuare i Fattori di rischio. Questi si sono evoluti con il progredire delle ricerche scientifiche . Nel 1980 il prof Feruglio con il progetto Monica ha elaborato il Manuale del Rischio Coronarico. Nel 1997, finalmente, dopo uno studio epidemiologico durato 10 anni  ( il Framingham), che ha coinvolto ricercatori di 3 Continenti e una popolazione di 25 milioni di persone e considerato nella metanalisi i fattori di rischio più evoluti , ed avere elaborato una stima del rischio la più personalizzata e discriminata possibile il Ministero della Salute che cosa fa ? Nel 2001 impone alla classe medica le TAVOLE ITALIANE DEL RISCHIO CORONARICO che non sono altro che una rielaborazione matematica dei valori del vecchio Manuale del Rischio del progetto Monica. Il mantra della  campagna mediatica era che finalmente si disponeva di un metodo di calcolo adatto per Popolazione Italiana , perché il Framingham , si riteneva lo sovrastimasse ed avrebbe comportato un maggior consumo di statine. I medici dovevano individuare i pazienti maggiormente a rischio per la prescrivibilità delle statine. Ma nel 1999 il sottoscritto aveva informatizzato il FRAMINGHAM e presentato ufficialmente  a Rapallo  http://www.mainex.it/rapallo.htm  e inviato al Dipartimento di Prevenzione del MdS  il software del calcolo Framingham . Dopo un parere tecnico all’ISS sono stato invitato a presentare il mio lavoro completo della gestione delle patologie croniche a ENNA  http://www.mainex.it/f_enna.htm .  Il fatto è che le Tavole Italiane del Rischio in realtà  Sovrastimavano il reale Rischio coronarico degli Italiani e ciò avrebbe provocato un maggiore consumo di farmaci . Se 2 + 2 = 4 è logico  ritenere che più che una Campagna di PREVENZIONE   si è realizzata una Campagna commerciale a favore delle lobby farmaceutiche per aumentare lo spreco dei farmaci, piuttosto che a ridurlo. vedi a pag 13 http://www.mainex.it/casadei_ferrara.pdf , o anche http://www.mainex.it/f_questionerc.htm  , o anche http://www.mainex.it/f_rcmonica.htm. Lo stesso prof Menotti, autore delle Tavole Italiane  mi ha scritto, seccato per aver svalutato il suo lavoro, che lui aveva semplicemente eseguito il lavoro che le era stato commissionato dal Ministero e confermando le perplessità che avevo espresso al congresso di ABANO TERME 23-24  MARZO 2001   http://www.mainex.it/f_infarto.htm .   Dopo queste veloci considerazioni ci si rende, facilmente conto che quando i Media , alcune Società scientifiche, le SCUOLE di Formazione pubblicizzano progetti di Prevenzione, in realtà si tratta di progetti in cui la popolazione non è il fine ma, piuttosto il mezzo, per favorire affari più o meno commerciali. Ma se questo è il metodo della Gestione della Prevenzione possiamo immaginare come può essere la gestione delle Patologie Croniche. Aziende Ospedaliere, Universitarie, Scuole di Formazione , Società Scientifiche , Sindacati, hanno imbastito e prodotto una cosi gran mole di Formazione con il risultato di eliminare dal territorio la figura del medico di base, perché dopo tutta questa scienza accumulata con questi corsi ECM , dovranno chiedere con le loro impegnative, sempre più tecnologicamente evolute, di fare da filtro per le patologie  croniche  agli infermieri, verso cui nutro grandissima considerazione, se non altro perché stanno sapendo valorizzare il loro ruolo a differenza di una classe medica ignava e senza orgoglio. Infatti i medici di base opereranno nelle AFT e nel territorio apriranno gli ambulatori infermieristici. Cosa differenzia gli infermieri dai medici nella loro attività ? Gli infermieri non lavorano con i gestionali dei medici.

Gestionali per la Mg insufficienti secondo una ricerca veneta

di Alessandro Santoro

Ai medici di famiglia manca una cartella clinica informatizzata che possa aiutarli a migliorare la pratica prescrittiva e assistenziale. Così almeno sentenzia uno studio condotto nei mesi scorsi da un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da medici di famiglia, farmacologi e farmacisti. Finanziata dalla Regione Veneto con i fondi messi a disposizione dall’Aifa per la farmacovigilanza, l’indagine ha preso gli otto gestionali più usati dai medici di famiglia e ne ha valutato le performance in base a dieci indicatori elaborati dal gruppo di ricerca. Risultato, nessuno dei software analizzati ha ottenuto un punteggio superiore a 54 su 100; tre su otto hanno meritato una valutazione attorno a 50 su 100 e altri quattro hanno preso un voto tra 32 e 39. «Il progetto» è la riflessione con cui si conclude la ricerca, pubblicata sul numero 3/2009 di Dialogo sui farmaci «ha rilevato una scarsa qualità dei contenuti informativi e delle relative funzioni di supporto alla prescrizione». Va peraltro detto che nella sua analisi il gruppo di lavoro ha concentrato la propria attenzione sui requisiti “informativi” dei gestionali. Non a caso, tra gli indicatori selezionati per la valutazione dei software c’erano la presenza della scheda tecnica (Rcp) del farmaco; l’indicazione di eventuali interazioni; un archivio delle Dear doctor letters redatte dall’Aifa; l’opzione della prescrizione per principio attivo; l’indicazione delle Note limitative; la consultabilità delle Carte del rischio cardiovascolare. Sulla base delle evidenze emerse dalla ricerca, il gruppo di lavoro ha provveduto a elaborare anche un documento contenente alcune proposte dirette al miglioramento dei gestionali per la Mg.

Lo stesso Santoro che aveva scritto  quest’altro articolo  Cartellagdm2

 

 

 

 

 

 

 

maggio: 2017
L M M G V S D
« Feb    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Facebook

Ostacolando MAINEX si fa Carriera, mi aspetto una prossima promozione per chi ha impedito la relazione scientifica di Tolmezzo. ...

View on Facebook

A fronte di una crescente domanda di “benessere” non c’è un adeguamento della medicina inteso come apparato concettuale, come sistema epistemico, come capacità cognitiva, c’è una risposta “sanitaria” pur importante in termini di mezzi terapeutici, diagnostici e di trattamenti i più vari, ma gestita in modo economicistico (culto dell’efficienza, del risparmio, del controllo, della misurazione) e con modalità tradizionali. (Ivan Cavicchi) ...

View on Facebook

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)"

Il modello sanitario che immagino nel territorio è quella di un medico di base in grado di gestire le patologie croniche e la prevenzione organizzando gli ambulatori in modo che un giorno vengano visti i diabetici, un giorno gli ipertesi, un giorno quelli con Scompenso cardiaco, un giorno gli obesi a cui elaborare una dieta equilibrata e bilanciata secondo le raccomandazioni dell’Istituto nazionale della nutrizione, un giorno quelli con BPCO, un giorno i problemi della donna (menopausa e irregolarità mestruali).

Come per l'ipertensione , anche il modulo delle patologie della pre e post menopausa adotta lo stesso metodo dei Sistemi esperti. Analogamente anche le altre patologie croniche sono state organizzate allo stesso modo e possono essere fruibili dai medici di base per realizzare un nuovo modello di assistenza sanitaria diverso dall'attuale.
Mainex garantisce il raggiungimento degli obiettivi che quasi 20 anni di ECM (educazione continua in medicina) non ha raggiunto.
...

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)"

View on Facebook

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)" ...

View on Facebook