Home » Prevenzione Cardiovascolare » Ipertrofia Prostatica Benigna

Ipertrofia Prostatica Benigna

Management dell’Ipertrofia Prostatica

PSA
Valori Normali < 40 anni   <  2.7 > 40 anni   <  4 se superiore a 10 = Carcinoma     Quando il suo valore supera 4 ng richiedere il PSA Libero e controllare che quest’ultimo sia superiore al 10%, altrimenti richiedere ecografia prostatica addominale (non transrettale)
Iter diagnostico
Dopo i 50 anni è opportuno rivolgersi all’urologo per una esplorazione rettale. Passo successivo è la determinazione del PSA Se l’ E.Rettale risulta negativa e i valori del PSA sono < 4 ng/ml il paziente può essere rinviato a un controllo dopo un anno. Se il test per Ipertrofia o l’esplorazione rettale risultano positive in presenza di un PSA normale è opportuno eseguire sia un’ecografia addominale , per analizzare l’apparato urinario sia uno studio urodinamico basale che, attraverso l’Uroflussimetria, permetta di valutare l’eventuale grado di ostruzione provocato dall’ipertrofia prostatica. Se i livelli di PSA sono elevati, compresi tra 4 e 10 ng/ml, è opportuno controllare il rapporto tra il PSA   libero e quello totale: con valori inferiori al 15% è più probabile che l’aumento del parametro sia dovuta a in processo neoplastico, mentre se il rapporto è maggiore del 15% il valore alterato può essere dovuto all’ipertrofia della prostata. Infine, nel caso i valori del PSA siano maggiori di 10 ng/ml non è più necessario controllare il rapporto tra il psa libero e totale, perchè il livello del parametro fa sospettare la presenza di una degenerazione neoplastica. Se il PSA è alterato o l’esplorazione rettale ha rilevato qualche area sospetta, il successivo passo è l’esecuzione dell’ecografia prostatica transrettale, essa permette una valutazione morfologica molto più precisa ed accurata.( recentemente è stata introdotta l’Ecocolordoppler che consente di valutare l’eventuale ipervascolarizzazione delle aree ecograficamente sospette.) L’analisi dei campioni di tessuto prostatico prelevati permette di inquadrare il grado di anaplasia (utilizzando il punteggio (Gleason score) da 2 a 10, con indice di malignità crescente. Qualora invece non venga riscontrato il tumore è possibile comunque ricercare anomalie precancerose nelle cellule intraepiteliali (PIN), le quali se presenti, permettono una previsione sul futuro sviluppo neoplastico.   Il riscontro di un PIN a basso grado è ritenuto indice incerto di futura malignità, mentre un grado elevato viene considerato alla stregua di un esame istologico positivo per malignità.

IPSS

L’urgenza e la frequenza, la difficoltà e l’irregolarità dell’emissione dell’urina sono i sintomi che guidano alla diagnosi di aumento di volume della ghiandola prostatica.La sintomatologia riveste un ruolo essenziale tanto che, per codificarla al meglio, l’American Urological Association ha messo a punto l’ IPSS ( International Prostatic Symptom Score), approvata dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’utilità è quella di poter disporre di un metodo di valutazione rapido che guida nella diagnodi, che ci permette una stadiazione del soggetto e il riconoscimento delle variazioni nel tempo. Consta di 7 item, valutati ognuno con un punteggio da 0 a 5 a seconda della frequenza.

La somma finale dei singoli punteggi viene classificata in:

0-7     punti: ipertrofia prostatica lieve 8-19   punti: ipertrofia prostatica media 20-35 punti: ipertrofia prostatica severa

Meccanismi etiopatogenetici e Terapia :
L’aumento di volume della prostata ha due componenti , una statica ed una dinamica La prima è provocata dalla compressione esercitata sulle pareti dell’uretra intraprostatica da parte dell’adenoma, che aumenta di volume La seconda è legata invece all’ipertono della muscolatura liscia del collo vescicale, sia dell’uretra intraprostatica e dello stroma prostatico, che viene mediato da recettori alfa adrenergici.

La ricerca farmaceutica ha puntato a ridurre le dimensioni della prostata con la Finasteride (che può arrivare a ridurre le dimensioni fino a circa il 20%. Essa è indicata nei pazienti che al momento della diagnosi presentano già una prostata di volume discretamente aumentato (superiore a 40 cc)

E’ da segnalare che si tratta di un farmaco poco maneggevole per via del tempo di latenza abbastanza lungo ( inizia a produrre i primi risultati dopo almeno di 3 mesi), degli effetti collaterali importanti per i pazienti sessualmente attivi (riduzione della libido e della capacità erettile) e infine del fatto che maschera artificialmente l’innalzamento dei valori del PSA. Pertanto non va impiegata nei casi in cui si sospetti l’associazione di tumore ed ipertrofia.

Per quanto riguarda i farmaci attivi sulla riduzione dell’ipertono muscolare è attualmente proponibile la classe degli alfa-litici che , per il blocco dei recettori alfa-adrenergici, hanno un effetto di rilassamento della muscolatura liscia vescico-cervico-prostatica, con riduzione delle resistenze al flusso urinario e conseguente miglioramento dei sintomi dovuti alla componente statica dell’ostruzione.

Terazosina (Urodie 2 mg e 5 mg ) oppure Tamsulosina (Omnic)

Il limite degli effetti collaterali più fastidiosi ( ipotensione ortostatica) è stato progressivamente ridotto dalla ricerca, che ha individuato molecole selettivamente attive su un sottogruppo di recettori adrenergici (gli 1-alfa) presenti esclusivamente a livello del collo vescicale e prostata e assenti nei grossi vasi.

Pertanto questa classe di farmaci possono essere prescritti con sufficiente tranquillità, specialmente quando si presuppone che la sintomatologia ostruttiva sia legata alla componente di tipo dinamico e se c’e moderato aumento volumetrico della prostata.

 


Leave a comment

maggio: 2017
L M M G V S D
« Feb    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Facebook

Ostacolando MAINEX si fa Carriera, mi aspetto una prossima promozione per chi ha impedito la relazione scientifica di Tolmezzo. ...

View on Facebook

A fronte di una crescente domanda di “benessere” non c’è un adeguamento della medicina inteso come apparato concettuale, come sistema epistemico, come capacità cognitiva, c’è una risposta “sanitaria” pur importante in termini di mezzi terapeutici, diagnostici e di trattamenti i più vari, ma gestita in modo economicistico (culto dell’efficienza, del risparmio, del controllo, della misurazione) e con modalità tradizionali. (Ivan Cavicchi) ...

View on Facebook

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)"

Il modello sanitario che immagino nel territorio è quella di un medico di base in grado di gestire le patologie croniche e la prevenzione organizzando gli ambulatori in modo che un giorno vengano visti i diabetici, un giorno gli ipertesi, un giorno quelli con Scompenso cardiaco, un giorno gli obesi a cui elaborare una dieta equilibrata e bilanciata secondo le raccomandazioni dell’Istituto nazionale della nutrizione, un giorno quelli con BPCO, un giorno i problemi della donna (menopausa e irregolarità mestruali).

Come per l'ipertensione , anche il modulo delle patologie della pre e post menopausa adotta lo stesso metodo dei Sistemi esperti. Analogamente anche le altre patologie croniche sono state organizzate allo stesso modo e possono essere fruibili dai medici di base per realizzare un nuovo modello di assistenza sanitaria diverso dall'attuale.
Mainex garantisce il raggiungimento degli obiettivi che quasi 20 anni di ECM (educazione continua in medicina) non ha raggiunto.
...

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)"

View on Facebook

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)" ...

View on Facebook