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Ovaio Policistico DD

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Sindrome dell’ovaio policistico

Sintomi di presentazione: Infertilità (74%), Irregolarità mestruali (70%), Iperandrogenismo (irsutismo-acne) 69%, Obesità (41%)
La sindrome dell’ovaio policistico colpisce il 6% delle donne in età riproduttiva, il suo precoce riconoscimento oltre che per la prevenzione dei tumori ginecologici è importante anche per la definizione del rischio cardiovascolare globale, in quanto essa è anche associata a iperinsulinismo e dislipidemia con aumento del rischio di sviluppare un Diabete di tipo II.
Le irregolarità mestruali devono indurre il sospetto di questa sindrome, la cui diagnosi andrà confermata dall’esame ecografico  (pelvico e transvaginale). Gli esami di laboratorio servono per escludere altre patologie. Patognomonico per la S.dell’Ovaio policistico è l’inversione del rapporto FSH/LH, che normalmente è 1 o 2:1, e nella policistosi  che diventa 1:2 o 3.

Le cause di irregolarità mestruali sulla base dei valori sierici
Causa FSH
F.Follicolare 1-9 mlU/ml
P.ovulatorio 4-30mlU/ml
F.Luteale     <1-7 mlU/ml
LH
F.Follicolare 3-11 mlU/ml
P.ovulatorio 18-70mlU/ml
F.Luteale      2-11 mlU/ml
Prolattina
1.9-25 ng/ml
Testosterone
<
90 μg/dl
Attività fisica intensa
Rapide variazione di peso
Insufficienza ovarica elevato ↑  moderato
Adenoma Ipofisario (secernente.PTH) leggermente leggermente moderato
Agenti Progestativi leggermente leggermente
Ipo-Ipertiroidismo ═ ↑
Disturbi dell’alimentazione moderata moderata
Sindrome dell’ovaio policistico ═ ↓ moderato ═  ↑moderato ═  ↑moderato
Iperplasia surrenalica (irsutismo) leggermente
Altri esami di laboratorio utili
FT3          1.6-4.8 pg/ml
FT4           0.8-1.9 ng/dl
TSH          0.25-5.0 mcUI/ml
TSH
Eutiroidismo 0.25-5.0 mcUI/ml
Ipertiroidismo <0.15  mcUI/ml
Ipotiroidismo >7.0     mcUI/ml
17-β estradiolo
F.Follicolare        <50 pg/dl
P.ovulatorio 250-400 pg/dl
F.Luteale      100-200 pg/dl
Progesterone
F.Follicolare  0.5-1.0 pg/ml
P.ovulatorio 250-400 pg/dl
F.Luteale         10-20 ng/dl

Anatomia Patologica: Elevati livelli di LH provocano iperstimolazione delle ovaie, con sviluppo multicistico e luteinizzazione. Gli elevati livelli di estrogeni prodotti dall’aumentato stroma ovarico e non contrapposti da progesterone postovulatorio possono a lungo andare provocare iperplasia endometriale.
Terapia:
per prevenire l’iperplasia endometriale
nelle donne che non desiderano una gravidanza è utile il medrossiprogesterone (Farlutal) da somministare 10-14 giorni al mese.  Se c’è acne o irsutismo e irregolarità mestruali si preferisce la pillola . Per sopprimere anche la produzione di antiandrogeni ovarici (nell’irsutismo) si preferisce il Diane perchè contiene anche il ciproterone.
nelle donne che desiderano una gravidanza l’induzione dell’ovulazione viene provocata con il Clomifene (Clomid, Prolifen).
In generale nelle donne con policistosi ovarica , obesità, diabete la metformina è in grado di ridurre i livelli elevati di LH e di Testosterone libero: il farmaco ripristina un ciclo normale nel 68-95 per cento delle pazienti trattate per  4 e i 6 mesi .
Misure non farmacologiche: la riduzione del peso corporeo riduce i livelli di testosterone, di insulina e di LH.


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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
Le liste di attesa sono piene di controlli programmati a distanza di mesi o addirittura di anni e vengono effettuati in pazienti che stanno benissimo, e che quando stanno male veramente devono ricorrere al privato per essere curati con sollecitudine.
Una recente indagine ha chiarito che oltre il 30% dei controlli specialistici sono inappropriati.
Per eliminare questo spreco è necessario che il medico di base riacquisti un ruolo attivo nella gestione delle patologie croniche almeno finchè non si destabilizzino.
Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero.
La complessità e la molteplicità delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche
La tecnologia informatica di tipo esperto DSS (Decision support system) potrebbe realizzare questo processo culturale di trasferimento di ambiti di conoscenza specialistica per essere applicata alla popolazione nel territorio.
Per stabilire quando una patologia si destabilizza e necessita dell'intervento dello specialista si devono analizzare una serie di parametri clinici, antropometrici e di laboratorio che il DSS organizza su un foglio elettronico (tipo Excel).
La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).
Con l'adozione di questi supporti decisionali, la dotazione di un elettrocardiografo, uno spirometro , un glucometro e una bilancia pesa persone negli attuali studi medici si potrebbero gestire il 75 % delle patologie croniche ed erogare in modo capillare ed uniforme quel 30% di prestazioni specialistiche inappropriate.

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