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Sovradosaggio

Come comportarsi in caso di iperdosaggio (INR >4,5) e nelle emorragie

INR <6 in assenza di emorragia:         sospendere la terapia per 1-2 giorni e poi ridurre il dosaggiodi warfarin di 1,25-2,5 mg e controllare INR entro una settimana

INR tra 6 e 10 in assenza di emorragia:        sospendere la terapia e somministrare vit. K 0,5-1 mg per os e ricontrollare INR dopo 24 ore. Successivamente regolarsi in base ai valori di INR

INR <6 e emorragia scarsamente significativa   (es.modesta epistassi):       sospendere la terapia, somministrare vit.K. 0,5-1 mg per os, ricontrollare INR entro 24 ore: e istruire il paziente a recarsi immediatamente in ospedale in caso di peggioramento dell’emorragia

 

In situazioni di maggior rischio rispetto ai tre punti precedenti   inviare il paziente al centro ospedaliero

Note:

  • può essere utile ricordare che l’effetto della somministrazione di vitamina K si protraggono per alcuni giorni,

soprattutto per dosi relativamente elevate.

  • in caso di emorragia “maggiore” (Tabella 8) in presenza di INR 3 il paziente è ad alto rischio di successivi

episodi emorragici. Deve quindi essere seguito da un centro specialistico dopo attenta valutazione della reale

necessità di proseguire la terapia anticoagulante

  • in caso di importante emorragia gastroenterica o renale in presenza di INR 3 si deve sospettare e ricercare una

concomitante patologia neoplastica.

Linee Guida per la gestione del paziente con INR compreso tra 5 e 10

1) Contattare il paziente e cercare di identificare le ragioni del valore elevato dell’INR (ad esempio interazioni

farmacologiche,

dieta, malattie intercorrenti, disguidi terapeutici ecc)

2) Escludere, con esame clinico ed anamnesi, la presenza di sanguinamenti in atto (epistassi, emorragie

gastroenteriche ecc.)

3) Invitare il paziente a ridurre l’attività fisica e riferire immediatamente segni di sanguinamento

4) Sospendere 1 o 2 dosi di warfarin

5) Nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento somministrare 1.25 – 2.5 mg di vit. K per os. Per INR >9

somministrare comunque vit. K

6) per INR >6 contattare, se possibile, un centro di riferimento

7) pianificare controlli ogni 24 o, massimo, 48 ore, fino al rientro dell’INR a valori inferiori a 5.In caso di

trattamento con vit. K eseguire controlli giornalieri,per la facilità di rientro in valori subterapeutici. Se il

paziente non è stato trattato con vit. K reintrodurre il warfarin solo al rientro dell’INR nel range

terapeutico.

8) Valutare l’opportunità di ridurre la dose del 10-15%, salvo siano state trovate spiegazioni del rialzo

dell’INR


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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
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