Terapia

                                              TERAPIA FARMACOLOGICA

Per la terapia dell’ipertensione si dispone di sei classi di farmaci principali : diuretici, betabloccanti, calcioantagonisti, alfabloccanti, sartani e ace-inibitori e qualche altro farmaco che si usa in particolari condizioni cliniche come l’urapidil e l’alfaagonista centrale.
La scelta di un farmaco si basa spesso sull’impressione di differenze di efficacia e sulla probabilità degli effetti collaterali. In effetti, l’efficacia terapeutica dei vari farmaci a disposizione è pressochè sovrapponibile: tutti i farmaci riducono la pressione nella maggior parte dei pazienti affetti da ipertensione arteriosa da lieve a moderata. Nonostante l’efficacia dei vari farmaci antipertensivi sia molto simile, i singoli pazienti possono avere risposte notevolmente differenti ai vari farmaci. Parte di questa variabilità può essere attribuita a caratteristiche del paziente quali età e razza: per esempio nei soggetti neri è stato dimostrato che i calcioantagonisti sono più efficaci, mentre gli aceinibitori sono più efficaci nei soggetti bianchi di età più giovane e i Betabloccanti in quelli di età più avanzata.
Evitare il sovradosaggio
I pazienti che rispondono di più  ricevono un dosaggio eccessivo e sono quindi esposti a un maggior numero di effetti indesiderati.
Ridurre gradualmente i valori pressori
La riduzione della pressione dovrebbe essere relativamente modesta e graduale, per consentire il mantenimento di un flusso ematico agli organi vitali: una riduzione improvvisa della PA da 160/110 (media =127) a 140/85 (media =102) può indurre ipoperfusione cerebrale.
Questo spiega perchè molti pazienti presentano stanchezza , facile affaticabilità e vertigini nei cambi di postura all’inizio della terapia ipotensiva.
I meccanismi di autoregolamentazione del flusso cerebrale e coronarico negli anziani, con una maggiore aterosclerosi cerebrale, possono risultare vulnerabili all’ischemia cerebrale , i pazienti con coronaropatia preesistente possono essere suscettibili all’ischemia subendocardica  non appena i valori di PA si riducono.
Necessità di una copertura per 24 ore
L’impiego di farmaci a monosomministrazione giornaliera, spesso non garantiscono un’efficacia per 24 ore: il paziente è quindi esposto in pieno al brusco aumento di pressione tipico del primo mattino, quasi certamente responsabile della maggiore incidenza di vari eventi cardiovascolari subito dopo il risveglio.
Tutti i preparati hanno un effetto massimale entro 3-4 ore e la PA di solito scende notevolmente nelle prime 5-6 ore di sonno, è necessario, quindi, evitare che il paziente assuma farmaci nella tarda serata o prima di andare a letto. Potrebbero manifestarsi ipotensione e ischemia tesutale.
Utilità di un’efficacia superiore alle 24 ore.
I farmaci che mantengono l’efficacia anche oltre le 24 ore sono molto utili per prevenire rialzi pressori in quei pazienti che omettono una somministrazione almeno una volta alla settimana. Tra i farmaci che mantengono una buona efficacia vi sono il calcioantagonista amlodipina e l’ACE-inibitore trandolapril (Meredith 1996)
Aderenza Terapeutica
Molti pazienti assumono la terapia in maniera intermittente, rischiando tre inconvenienti: periodi senza copertura antipertensiva, fenomeni di rimbalzo quando i farmaci sono interrotti bruscamente ed eccessiva azione farmacologica nel momento in cui si riprende la terapia.
Essendo asintomatici, i pazienti hanno scarse motivazioni a chiedere un trattamento o a continuarlo. In molti di loro elevati valori di PA sono riscontrati a un’età (40-50 anni) in cui comincia ad avvertirsi un’iniziale  insidiosa perdita d’efficienza e di vitalità.
Per migliorare l’aderenza terapeutica si deve educare il paziente informandolo della malattia e del suo trattamento, coinvolgerlo nel processo decisionale e favorire il supporto da parte della famiglia oltre che mantenere il contatto con il paziente.


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Un altro modo di lavorare. Meno tempo dedicato alla burocrazia più alla clinica. ...

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Nonostante siano trascorsi quasi 20 anni dallo Studio Framingham , il suo metodo rappresenta il Golden standard tra tutti gli altri metodi in circolazione.
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L'attuale modello sanitario della Medicina Primaria, nonostante tutte le riforme che si sono succedute in questi ultimi 20 anni non hanno prodotto i risultati che ci si attendeva e cioè la riduzione delle liste di attesa per gli accertamenti specialistici e la riduzione deli accessi ai Pronto Soccorso. I medici di base sono stati oberati da una incredibile quantità di cavilli burocratici e sono stati costretti ad adottare sistemi informatici sempre più sofisticati per poter gestire la burocrazia. Addirittura si organizzano corsi di Formazione per imparare a gestirla. Durante una giornata di ambulatorio su circa 50 accessi si contano sulle dita di una mano quelli che accedono all'ambulatorio per problemi di salute, il resto vi accede per certificati di malattia, ripetizione di ricette e o per impegnative di visite specialistiche programmate da altri operatori sanitari.
Soltanto con l'adozione di un supporto decisionale come MAINEX si può recuperare ed eliminare il più grande spreco della Sanità : quello di centinaia di migliaia di euro che lo stato e le famiglie hanno speso per fare laureare gli attuali 60000 medici di base , utilizzati per mansioni impiegatizie anziché professionali.
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L'attuale modello sanitario della Medicina Primaria, nonostante tutte le riforme che si sono succedute in questi ultimi 20 anni non hanno prodotto i risultati che ci si attendeva e cioè la riduzione delle liste di attesa per gli accertamenti specialistici e la riduzione deli accessi ai Pronto Soccorso. I medici di base sono stati oberati da una incredibile quantità di cavilli burocratici e sono stati costretti ad adottare sistemi informatici sempre più sofisticati per poter gestire la burocrazia. Addirittura si organizzano corsi di Formazione per imparare a gestirla. Durante una giornata di ambulatorio su circa 50 accessi si contano sulle dita di una mano quelli che accedono all'ambulatorio per problemi di salute, il resto vi accede per certificati di malattia, ripetizione di ricette e o per impegnative di visite specialistiche programmate da altri operatori sanitari. Soltanto con l'adozione di un supporto decisionale come MAINEX si può recuperare ed eliminare il più grande spreco della Sanità : quello di centinaia di migliaia di euro che lo stato e le famiglie hanno speso per fare laureare gli attuali medici di base , utilizzati per mansioni impiegatizie anziché professionali.

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