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“Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)”

La denominazione comune, Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) raccoglie tre quadri clinici: Anoressia nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbi del Comportamento Alimentare non altrimenti specificati (o atipici o parziali o subliminali).

Da un punto di vista scientifico, rispetto al rapido divulgarsi dei DCA su tutto il territorio nazionale, la ricerca ha raggiunto numerosi accertamenti scientifici, anche se risulta ancora poca chiarezza da un punto di vista nosologico. Attraverso la ricerca si è identificato un quadro sintomatologico dei DCA confluente nelle attuali descrizioni proposte dal DSM IV.

Un metodo alternativo per la valutazione dello stato del prorio peso, consiste nel valutare l’Indice di Massa Corporea (IMC). A tale scopo puo’ essere utilizzato lo strumento di fianco, che oltre a calcolare l’IMC, provvede ad analizzare il valore dell’IMC.

Gli studi più recenti condotti sui DCA hanno messo in evidenza alcuni dati fra cui:

– la loro prevalenza in soggetti adolescenti e di genere femminile

– una diffusione rapida anche nel mondo maschile

– per la loro gravosa e decisa tendenza alla cronicizzazione, si stanno diffondendo anche nell’età adulta

– tendono a combinarsi gli uni agli altri attraverso un codice di malessere psichico legato all’alimentazione e all’instaurarsi di un circolo vizioso: Restrizione Disinibizione – Colpa / Allarme – Restrizione.

Da un punto di vista sociale, i DCA rappresentano un “male” in forte incremento che tocca il singolo nella sua interezza somato – psichica.

Tab I Anoressia nervosa. Criteri diagnostici DSM-IV (cod.307.1)

Anoressia Nervosa

A) Rifiuto di mantenere il peso corporeo al livello minimo normale per l’età e la statura o al di sopra di esso (p.e.: perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell’ 85% di quello atteso; o, in età evolutiva, mancanza dell’aumento di peso previsto che porta a un peso corporeo inferiore all’85% di quello atteso).

B) Intensa paura di aumentare di peso o di ingrassare, pur essendo sottopeso.

C) Disturbi nel modo di sentire il peso e le forme del proprio corpo, influenza indebita del peso e delle forme del corpo sulla valutazione di sé, o diniego della gravità della perdita di peso attuale.

D) Nelle donne che hanno già avuto il menarca, amenorrea, cioè assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi. (Si considera una donna amenorroica se i suoi cicli avvengono solo dopo somministrazione di ormoni, p.e. di estrogeni).

Specificare il tipo:

Tipo restrittivo

Durante l’episodio di anoressia Nervosa la persona non presenta frequenti episodi di abbuffate o di comportamenti purgativi (p.e. vomito autoindotto o abuso-uso improprio di lassativi, diuretici o clisteri).

Tipo bulimico

Durante l’episodio di Anoressia Nervosa la persona presenta frequenti episodi di abbuffate compulsive o di comportamenti purgativi (p.e. vomito autoindotto o abuso-uso improprio di lassativi, diuretici o clisteri).

(la soglia di frequenza non è fissata: >episodio/settimana

Tab. II Bulimia nervosa. Criteri diagnostici DSM-IV, 1994 (cod. 307.51)

Bulimia Nervosa

A) Episodi ricorrenti di abbuffate compulsive. Un’ abbuffata compulsiva è definita dai due caratteri seguenti ( entrambi necessari):

– Mangiare in un periodo di tempo circoscritto (Es. nell’arco di due ore), una quantità di cibo che è indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte della gente mangerebbe nello stesso tempo in circostanze simili.

– Un senso di mancanza di controllo sull’atto di mangiare durante l’episodio (p.e. sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando).

B) Comportamenti ricorrenti impropri di compenso indirizzati a prevenire aumenti di peso, come: vomito autoindotto; abuso-uso improprio di lassativi, diuretici, clisteri o altri farmaci; digiuno; esercizio fisico eccessivo.

C) Abbuffate e contro misure improprie capitano, entrambe, in media, almeno due volte a settimana per tre mesi.

D) La valutazione di sé è indebitamente influenzata dalle forme e dal peso del corpo.

E) Il disturbo non capita soltanto nel corso di episodi di Anoressia Nervosa

Specificare il tipo:

Tipo purgativo

Durante l’episodio attuale di Bulimia Nervosa, la persona si è provocata frequentemente in modo improprio lassativi, diuretici o clisteri.

Tipo non-purgativo

Durante l’episodio attuale di Bulimia Nervosa, la persona ha usato altri comportamenti impropri di compenso, come il digiuno o l’esercizio fisico eccessivo, ma non si è provocata frequentemente il vomito né ha usato frequentemente in modo improprio lassativi, diuretici

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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
Le liste di attesa sono piene di controlli programmati a distanza di mesi o addirittura di anni e vengono effettuati in pazienti che stanno benissimo, e che quando stanno male veramente devono ricorrere al privato per essere curati con sollecitudine.
Una recente indagine ha chiarito che oltre il 30% dei controlli specialistici sono inappropriati.
Per eliminare questo spreco è necessario che il medico di base riacquisti un ruolo attivo nella gestione delle patologie croniche almeno finchè non si destabilizzino.
Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero.
La complessità e la molteplicità delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche
La tecnologia informatica di tipo esperto DSS (Decision support system) potrebbe realizzare questo processo culturale di trasferimento di ambiti di conoscenza specialistica per essere applicata alla popolazione nel territorio.
Per stabilire quando una patologia si destabilizza e necessita dell'intervento dello specialista si devono analizzare una serie di parametri clinici, antropometrici e di laboratorio che il DSS organizza su un foglio elettronico (tipo Excel).
La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).
Con l'adozione di questi supporti decisionali, la dotazione di un elettrocardiografo, uno spirometro , un glucometro e una bilancia pesa persone negli attuali studi medici si potrebbero gestire il 75 % delle patologie croniche ed erogare in modo capillare ed uniforme quel 30% di prestazioni specialistiche inappropriate.

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