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supporto decisionale

Medicina generale di tipo esperto

L’accesso diretto dalle cure primarie alle strutture specialistiche, la mancanza di un adeguato coordinamento degli interventi diagnostici e degli stessi professionisti hanno prodotto un modello sanitario criticabile per motivi di costi e per motivi di ordine culturale.
Si rende quanto mai  necessario ridurre la scissione professionale operativa tra medicina primaria e medicina secondaria attraverso l’accrescimento del livello formativo professionale del mmg in linea con l’voluzione scientifica.Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero. Queste attualmente sono patrimonio di chi le produce, i superspecialisti, pertanto è fondamentale che si crei un flusso di trasferimento di esse dall’ambito ristretto della produzione (Medicina Specialistica) all’ambito più esteso della loro utilizzazione (Medicina Generale).
La complessità  e la molteplicità  delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche e, pertanto, si auspica che ai programmi di formazione professionale  si affianchino nuovi e moderni strumenti operativi che gli consentano di applicare le conoscenze nelle situazioni in cui è probabile che le procedure possano essere dimenticate , non siano ben note o siano difficili da seguire. Il Supporto Decisionale clinico Intelligente (DSS Decision Support System) potrebbe rappresentare la chiave di volta per superare la difficoltà  di trasferire dalla ricerca alla pratica clinica la massa sempre crescente di dati di trial clinici per migliorare le performance professionali attraverso l’adozione di protocolli o linee guide che sintetizzano i risultati della ricerca.L’utilizzo di questo strumento informatico esperto è in grado di eseguire valutazioni clinico-diagnostiche, di fornire degli indici di gravità  patologica  delle più diffuse patologie croniche, e delle valutazioni prognostiche dei fattori di rischio per le patologie maggiori, potrebbe garantire in modo più rapido ed oggettivo sia il trasferimento delle conoscenze, sia l’erogazione di livelli essenziali ed uniformi di assistenza.Il DSS prevede: l’introduzione, nella memoria dell’elaboratore, della struttura degli elementi che caratterizzano un certo fenomeno (i cosiddetti “fatti” come le caratteristiche antropometriche, cliniche ed ematochimiche del paziente), sia le regole che rappresentano ciò che normalmente si intende per conoscenza di un certo fenomeno (come i risultati elaborati dal Framingham Study oppure le linee guida del diabete, delle dislipidemie, dell’ipertensione o della T.A.O., o altre).

La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati  consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).

La cartella clinica elettronica che si intende promuovere, denominata con l’acronimo Mainex (Medical Application Information Experts) accelererebbe questo processo culturale : utilizzare algoritmi per la valutazione del rischio cardio e cerebrovascolare, per impostare correttamente la terapia del diabete e dell’ipertensione, della T.A.O, della terapia alimentare bilanciata,  per monitorare l’ipertrofia prostatica, per individuare precocemente le demenze senili sono, solamente, alcuni esempi di acquisizione di ambiti specialistici (cardiologo, neurologo, diabetologo, ipertensiologo, urologo, psichiatra)

L’opportunità  di detti approfondimenti clinico-diagnostici permette al MMG:

– di assolvere, con maggior efficacia clinica e preventiva, ai bisogni  della popolazione assistita;

– di assumere un ruolo con maggior valenza professionale nell’ambito dei servizi specialistici di 2° livello;

– di contribuire al controllo della spesa sanitaria, sia per la riduzione degli accessi specialistici sia per il controllo della mortalità  e della morbilità  delle patologie più comuni

– di sviluppare lo studio epidemiologico e la ricerca  nel territorio.

 


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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
Le liste di attesa sono piene di controlli programmati a distanza di mesi o addirittura di anni e vengono effettuati in pazienti che stanno benissimo, e che quando stanno male veramente devono ricorrere al privato per essere curati con sollecitudine.
Una recente indagine ha chiarito che oltre il 30% dei controlli specialistici sono inappropriati.
Per eliminare questo spreco è necessario che il medico di base riacquisti un ruolo attivo nella gestione delle patologie croniche almeno finchè non si destabilizzino.
Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero.
La complessità e la molteplicità delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche
La tecnologia informatica di tipo esperto DSS (Decision support system) potrebbe realizzare questo processo culturale di trasferimento di ambiti di conoscenza specialistica per essere applicata alla popolazione nel territorio.
Per stabilire quando una patologia si destabilizza e necessita dell'intervento dello specialista si devono analizzare una serie di parametri clinici, antropometrici e di laboratorio che il DSS organizza su un foglio elettronico (tipo Excel).
La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).
Con l'adozione di questi supporti decisionali, la dotazione di un elettrocardiografo, uno spirometro , un glucometro e una bilancia pesa persone negli attuali studi medici si potrebbero gestire il 75 % delle patologie croniche ed erogare in modo capillare ed uniforme quel 30% di prestazioni specialistiche inappropriate.

www.youtube.com/playlist?list=PLlObiwHmWKrm4Ei-QM6b8cxzw94ZPO5iQ
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