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Caso clinico

premiazione

Questo caso clinico è stato il lavoro presentato e premiato  al VI Meeting di Cardiologia di San Marino, parecchi anni fa, quando Mainex era agli inizi della programmazione.

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APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE MEDICHE ESPERTE NELLA PRATICA AMBULATORIALE DEL MMG         CON MAINEX

Consideriamo un paziente che presenta queste caratteristiche:

Età 58 anni, altezza 174, peso corporeo 104 Kg, circonferenza vita 111 cm, circonferenza fianchi 105, fumatore,
Diabetico, P.A.S. 175, P.A.D. 105, sedentario, dedito all’alcol, con pregressa storia di emorragia digestiva.
Il suo quadro ematochimico presenta un Colesterolo tot. di 287 mg/dl, HDL Col. 27 mg/dl, Trigliceridi 245, Uricemia 8,4 mg/dl, una PCR > 5, Fibrinogeno 472 mg/dl, una glicemia di 188 mg/dl, una creatininemia di 2,1 mg/dl, AST 112,
ALT 91, gGT 342, F.A. elevata.
L’apparato cardiovascolare presenta una Fibrillazione Atriale cronica con frequenza ventricolare compensata, senza segni di Ipertrofia Ventricolare sx.

Le problematiche di questo paziente sono molteplici e di vario tipo, ( obesità con grasso viscerale, iperteso, diabetico,
fibrillazione atriale, diabetico, dislipidemico, lieve insufficienza renale e con un quadro trombofilico marcato , un’anemia megaloblastica e una probabile steatosi epatica ad impronta colestatica.

Il suo rischio cardiovascolare relativo è a 5 anni del 13,7 %, a 10 anni è del 23,5 % (Visualizzabili graficamente !)
Il suo rischio cerebrovascolare relativo a 10 anni del 21,75 %
Lo Scoring-System per l’Ictus è 1151 (quando supera il punteggio di 1000 espone all’accidente vascolare)

MAINEX automaticamente elabora tutte queste informazioni cliniche ed antropometriche e calcola automaticamente:
il rischio cardio e cerebrovascolare,
la terapia dell’ipertensione arteriosa  ( in questo caso in considerazione del diabete, dell’iperuricemia e della dislipidemia
suggerisce come terapia in ordine di scelta il Sartano, l’Alfabloccante e il Calcioantagonista e consiglia di escludere i
Betabloccanti, i diuretici e l’aceinibitore (per la tosse da aceinibitore) ,
del diabete suggerendo, oltre alla dieta ipocalorica e ipolipidica, la terapia farmacologica con l’associazione sulfanilurea e metformina
suggerisce di prescrivere un trattamento anticoagulante orale, che in questo paziente però è controindicata, essendoci
un’anamnesi positiva per emorragia digestiva, e fornisce la terapia alternativa al warfarin con la prescrizione
dell’Indobufene.
Elabora il Metabolismo basale , il Fabbisogno energetico, le calorie per una dieta appropriata e la durata delle
settimane di dieta ipocalorica per raggiungere il peso desiderabile.

Il medico cliccando sull’apposita icona stampa automaticamente la dieta standard appropriata per questo paziente, e se questi lo richiede, può elaborare una dieta personalizzata bilanciata ( In regime libero-professionale)
Calcola automaticamente la stratificazione del rischio ipertesivo e ricorda che il paziente presenta un iniziale danno d’organo
(Lieve Insufficienza Renale)
ricorda che le LDL sono elevate e che il target da raggiungere è di almeno 130 mg/dl.
ricorda che è necessaria una terapia per ridurre l’uricemia, perchè è dimostrato l’iperuricemia rappresenta uno stress ossidativo                   per LDL, che favorirebbero, pertanto, la destabilizzazione perossidativa dell’endotelio vascolare con conseguente
attivazione dei macrofagi, (proteolisi dell’endotelio–>liberazione di radicali liberi—-> PCR elevato—–>destrutturazione
della placca ateromatosa —> possibile distacco del trombo—-> Necrosi.
Potrebbero sembrare ovvie altre indicazioni sullo stile di vita e sulla necessità di correggere determinati parametri alterati, ma nella pratica quotidiana non è improbabile che al medico, oberato da una miriade di cavilli burocratici, sfugga talvolta di riflettere su determinati aspetti della patologia e sulle correlazioni negative di diverse problematiche cliniche e perda di vista la visione globale del paziente. QUI SOTTO C’E’ LA VIDEATA DI MAINEX

caso_h1

Consideriamo lo stesso paziente dopo un anno di terapia farmacologica e di dietoterapia bilanciata e di modifica dello stile di vita:

Età 59 anni, altezza 174, peso corporeo 79 Kg, circonferenza vita 102 cm, circonferenza fianchi 100, non fumatore,
Diabetico, P.A.S. 140, P.A.D. 90, non sedentario, abolizione dell’alcol.
Il suo quadro ematochimico presenta un Colesterolo tot. di 187 mg/dl, HDL Col. 45 mg/dl, Trigliceridi 115, Uricemia 5,4 mg/dl, una PCR < 3, Fibrinogeno 354 mg/dl, una glicemia di 151 mg/dl, una creatininemia di 1,8 mg/dl, AST 42,
ALT 35, gGT 52, Fosfatasi A. normalizzata.

Il suo rischio cardiovascolare relativo a 5 anni si è ridotto al 4,9 %, e quello a 10 anni al 9,8 %
( I grafici visualizzano, inequivocabilmente, i benefici ottenuti !)
Il suo rischio cerebrovascolare relativo a 10 anni si è ridotto a 8,25 %
Lo Scoring-System per l’Ictus si è ridotto a 921

terapia dell’ipertensione arteriosa ( dopo un anno Mainex ha preso atto che la dislipidemia e l’iperuricemia sono state corrette e
suggerisce che adesso è possibile includere tra i farmaci anche i diuretici ( a basso dosaggio però).
Il rischio ipertensivo si è ridotto dallo stadio II allo stadio I e cosi pure dal grado II al grado I.

terapia del diabete (adesso la terapia farmacologica può essere praticata utilizzando la sola sulfanilurea anzichè l’associazione con
la metformina )

La dietoterapia e la pratica di esercizio fisico hanno ridotto il peso corporeo a parametri più accettabili e non c’è più
l’importante fattore di rischio rappresentato dal grasso viscerale (WHR)

Il precedente quadro dislipidemico si è normalizzato ( l’HDL da 31 è passato a 45 e le LDL da 204 hanno raggiunto il target
terapeutico)

Il paziente, grazie alla elaborazione grafica del rischio, si è responsabilizzato dapprima sulla necessità di modificare il suo stile di vita nocivo e successivamente si è motivato a mantenere i risultati raggiunti.
Tanto più che ha potuto concentrarsi sui provvedimenti terapeutici senza girovagare per mesi tra sale d’attesa di specialisti (come l’ipertensivologo, il lipidologo, il diabetologo, il cardiologo, il nefrologo, il dietologo, il neurologo, l’epatologo).

Questo paziente se avesse dovuto consultare tutti questi specialisti non avrebbe avuto il tempo di raggiungere gli obiettivi terapeutici e molto probabilmente la sua patologia si sarebbe aggravata, perchè le sue problematiche sarebbero state affrontate non tempestivamente e soprattutto non UNITARIAMENTE dal singolo medico di fiducia.

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