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Obiettivi

Gli obiettivi che si possono raggiungere utilizzando Mainex nell’attività professionale sono principalmente tre:

  • 1) far acquisire ai medici di famiglia le conoscenze attuali relative alla patologia più frequente
  • 2) di applicarle nel territorio alla popolazione assistita
  • 3) Aiutare il medico a gestire la maggior parte dei casi che gli si presentano e a riconoscere le situazioni in cui si deve richiedere l’intervento di altre figure sanitarie.

La metodologia prevede l’utilizzo di protocolli o linee guida , test e questionari che si ispirano ai principi della Medicina Basata sull’Evidenza (EBM).

La Medicina basata sulle evidenze rappresenta un tentativo per superare la difficoltà di trasferire dalla ricerca alla pratica clinica la massa sempre crescente di dati di trial clinici per migliorare le performance professionali attraverso l’adozione di protocolli che sintetizzano i risultati della ricerca.

Esistono ancora diversi problemi irrisolti rispetto la EBM. Alcuni di essi sono culturali, in quanto una parte dei medici pratici è in disaccordo con questa evidente imposizione di controlli nella pratica medica; altri sono tecnici in quanto  la meta-analisi statistica  è ancora uno strumento poco sicuro per la variabilità dello stato del paziente.

Tuttavia l’adozione di un protocollo che rappresenti il migliore approccio condiviso dalla comunità scientifica, di cui i medici sono partecipi attivi, può garantire uno standard terapeutico uniforme.

L’odierna tecnologia, inserita tra medico e paziente, è l’applicazione di una scienza che tende sempre più all’esattezza ed è anacronistico oltre che sospetto arroccarsi su posizioni di difesa di una supposta “Arte” che al giorno d’oggi nel campo medico è, piuttosto, sinonimo di “Non conoscenza”.

L’informatizzazione delle conoscenze realizzata nel software consente di superare le difficoltà a trarre delle conclusioni appropriate  dal cumulo di una letteratura di ricerca spesso contraddittoria e può servire da guida o sostegno mnemonico nelle situazioni in cui è probabile che le procedure possano essere dimenticate , non siano ben note o siano difficili da seguire.

 


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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
Le liste di attesa sono piene di controlli programmati a distanza di mesi o addirittura di anni e vengono effettuati in pazienti che stanno benissimo, e che quando stanno male veramente devono ricorrere al privato per essere curati con sollecitudine.
Una recente indagine ha chiarito che oltre il 30% dei controlli specialistici sono inappropriati.
Per eliminare questo spreco è necessario che il medico di base riacquisti un ruolo attivo nella gestione delle patologie croniche almeno finchè non si destabilizzino.
Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero.
La complessità e la molteplicità delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche
La tecnologia informatica di tipo esperto DSS (Decision support system) potrebbe realizzare questo processo culturale di trasferimento di ambiti di conoscenza specialistica per essere applicata alla popolazione nel territorio.
Per stabilire quando una patologia si destabilizza e necessita dell'intervento dello specialista si devono analizzare una serie di parametri clinici, antropometrici e di laboratorio che il DSS organizza su un foglio elettronico (tipo Excel).
La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).
Con l'adozione di questi supporti decisionali, la dotazione di un elettrocardiografo, uno spirometro , un glucometro e una bilancia pesa persone negli attuali studi medici si potrebbero gestire il 75 % delle patologie croniche ed erogare in modo capillare ed uniforme quel 30% di prestazioni specialistiche inappropriate.

www.youtube.com/playlist?list=PLlObiwHmWKrm4Ei-QM6b8cxzw94ZPO5iQ
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