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Volumi Polmonari

Volumi Polmonari

 

Su di un tracciato spirometrico o spirogramma possono essere distinte e misurate le seguenti grandezza:

1) Capacità vitale, che rappresenta la massima quantità d’aria che può essere inspirata a partire dalla

condizione di massimo svuotamento, ovvero la massima quantità che può essere espirata a

partire dal massimo riempimento

2) FEV1 o VEMS: Volume espiratorio massimo al 1 sec. Rappresenta la massima quantità d’aria

che può essere emessa nel corso del primo secondo di espirazione forzata: per misurare questa

grandezza occorre dunque che il soggetto espiri con la massima forza e velocità possibili.

Il FEV può essere valutato come tale o in percentuale della capacità vitale (indice di Tiffenau).

3) Volume Residuo: è il volume d’aria che rimane all’interno dei polmoni anche al termine

dell’espirazione massima

 

Dalla somma della capacità vitale e del volume residuo deriva un parametro che rappresenta la quantità d’aria che si trova nei polmoni al culmine di un’inspirazione massima: questa grandezza viene definita Capacità polmonare totale

I determinanti della volumetria polmonare normale sono rappresentati dai rapporti tra le proprietà elastiche del torace e dei polmoni, dalla forza che i muscoli respiratori sono capaci di generare, nonchè dal grado di pervietà delle vie aeree, con particolare riferimento a quelle periferiche.

Il volume residuo aumenta costantemente con l’età, la capacità polmonare totale non è modificata dall’invecchiamento, pertanto con esso si riduce la capacità vitale. Parallelamente al declino della capacità vitale si realizza anche quello del FEV1, che risulta in genere pari o inferiore a 30 ml per anno. L’evoluzione del FEV1 è stato prescelto come l’indice complessivo meglio descrittivo dell’andamento della funzione normale e delle patologie broncoostruttive

 


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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
Le liste di attesa sono piene di controlli programmati a distanza di mesi o addirittura di anni e vengono effettuati in pazienti che stanno benissimo, e che quando stanno male veramente devono ricorrere al privato per essere curati con sollecitudine.
Una recente indagine ha chiarito che oltre il 30% dei controlli specialistici sono inappropriati.
Per eliminare questo spreco è necessario che il medico di base riacquisti un ruolo attivo nella gestione delle patologie croniche almeno finchè non si destabilizzino.
Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero.
La complessità e la molteplicità delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche
La tecnologia informatica di tipo esperto DSS (Decision support system) potrebbe realizzare questo processo culturale di trasferimento di ambiti di conoscenza specialistica per essere applicata alla popolazione nel territorio.
Per stabilire quando una patologia si destabilizza e necessita dell'intervento dello specialista si devono analizzare una serie di parametri clinici, antropometrici e di laboratorio che il DSS organizza su un foglio elettronico (tipo Excel).
La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).
Con l'adozione di questi supporti decisionali, la dotazione di un elettrocardiografo, uno spirometro , un glucometro e una bilancia pesa persone negli attuali studi medici si potrebbero gestire il 75 % delle patologie croniche ed erogare in modo capillare ed uniforme quel 30% di prestazioni specialistiche inappropriate.

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