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Associazioni di broncodilatatori

Associazioni di broncodilatatori

La somministrazione combinata di due broncodilatatori a breve durata di azione con meccanismo di azione differenziato (beta-2 adrenergico e anticolinergico) si è dimostrata superiore alla monoterapia con ognuno dei singoli broncodilatatori50,107- 109 e inoltre la combinazione di un anticolinergico a breve durata di azione e di un LABA consente un ulteriore incremento della funzione respiratoria110,111.

Benefici aggiuntivi si possono ottenere anche associando broncodilatatori a lunga durata e meccanismo di azione diverso112.:

La somministrazione combinata di due broncodilatatori a breve durata di azione con meccanismo di azione differenziato (beta-2 adrenergico e anticolinergico) si è dimostrata superiore alla monoterapia con ognuno dei singoli broncodilatatori e inoltre la combinazione di un anticolinergico

a breve durata di azione e di un LABA consente un ulteriore incremento della funzione respiratoria.

Benefici aggiuntivi si possono ottenere anche associando broncodilatatori a lunga durata e meccanismo di azione diversi.

Dopo alcuni studi nel breve termine, ove non era chiaro un vantaggio della combinazione, il confronto fra monoterapia e terapia di combinazione prolungate nel tempo con LABA e LAAC ha dimostrato la superiorità della terapia di associazione

LABA e ICS in unico inalatore

Le combinazioni LABA/ICS preformate attualmente disponibili in Italia sono rappresentate da salmeterolo/fluticasone propionato (S/F), formoterolo/budesonide (F/B) e formoterolo/ beclometasone (F/BC) e gli effetti di queste associazioni sono stati studiati in numerosi studi

Relativamente all’efficacia delle combinazioni (sia S/F che F/B) sulla diminuzione della incidenza delle riacutizzazioni, una revisione sistematica ha confermato la superiorità della terapia di combinazione in unico inalatore rispetto ai singoli LABA, ma suggerisce anche di valutare questa maggiore efficacia alla luce dei possibili effetti collaterali emersi con le combinazioni, in particolare la più frequente incidenza di polmonite apparsa in recenti studi.

Il confronto fra S/F e tiotropio in termini di riduzione delle riacutizzazioni non ha rivelato significative differenze, ma l’aggiunta del salmeterolo o della combinazione S/F alla terapia con tiotropio nella BPCO moderata o grave ha dimostrato un effetto favorevole sulla funzione respiratoria, sulla qualità di vita e sulla incidenza di ricovero.

Sulla base dei risultati dello studio TORCH, le autorità regolatorie

europea (EMEA) e italiana (AIFA) hanno esteso la raccomandazione dell’uso degli steroidi inalatori a pazienti con FEV1< 60% del teorico rispetto al precedente 50%.

Un recente studio, che ha posto l’attenzione anche su aspetti di farmacoeconomia, ha confermato che l’associazione di tiotropio con S/F ha un effetto migliorativo sulla qualità di vita e sulla riduzione dei ricoveri per riacutizzazione rispetto all’impiego del solo tiotropio, ma con un sensibile incremento dei costi, per cui da questo punto di vista né l’associazione fra tiotropio e la combinazione preformata, né quella tiotropio/salbutamolo sembrano essere più attrattive rispetto alla monoterapia con tiotropio.:


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