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definizione BPCO

Definizione
La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è:
Una malattia prevenibile e curabile caratterizzata da una ostruzione cronica al flusso d’aria nelle vie aeree intratoraciche persistente ed evolutiva
Tale ostruzione è per sua natura progressiva e solo parzialmente reversibile con opportune terapie e può associarsi a
significative manifestazioni sistemiche o alla contemporanea presenza di altre malattie
a presenza di un rapporto FEV1/FVC inferiore a 0.70, dimostrata da un esame spirometrico eseguito dopo la somministrazione di un broncodilatatore, è criterio necessario per confermare il sospetto clinico di malattia1-5

la BPCO si colloca al sesto posto fra le malattie
croniche presenti in Italia e che, tradotta in valore assoluto, individua oltre 2.600.000 cittadini italiani ammalati, è quasi certamente una sottostima delle dimensioni reali della prevalenza della malattia, in analogia a quanto rilevato in altri paesi.
Mortalit
la BPCO si situava al quarto posto fra tutte le
cause di morte in Italia nel 2003, con un tasso di 6,9/10000 abitanti.

La BPCO ha un rilevante impatto sociale ed economico in tutti i paesi sviluppati.

Definizione
Il termine BPCO costituisce un’entità nosologica che sottende una sofferenza anatomica che interessa i bronchi ed il parenchima polmonare (da qui il termine broncopneumopatia) che periste nel tempo (da qui il termine cronica) e si estrinseca sotto il profilo funzionale con una limitazione del flusso aereo ( da qui il termine ostruttiva) che a differenza dell’asma bronchiale risulta solo parzialmente reversibile dopo broncodilatatori e in genere progressiva potendosi associare, inoltre, ad un’abnorme risposta del tono broncomotore a stimoli differenti (iperreattività bronchiale) quali inalazione reiterata e persistente di fumo di sigaretta, particelle nocive o gas. BPCO significa bronco pneumopatia cronica ostruttiva, cioè una condizione di infiammazione cronica che conduce a cambiamenti nel polmone che causano i tipici segni della malattia. Le cause precise che conducono all’infiammazione non sono note ma è certo che inalare fumo di sigaretta o altri gas irritanti, per esempio nelle industrie, è alla base dell’eziopatogenesi dell’infiammazione e, dunque, della risposta infiammatoria, negli individui che ne sono predisposti geneticamente.  Nella BPCO, si discute se la riduzione al flusso aereo sia principalmente dovuta all’ostruzione del lume delle piccole vie aeree a causa dell’infiammazione cronica dei bronchioli o, se piuttosto, essa dipenda dalla perdita di elasticità e dalla chiusura delle piccole vie aeree, a causa della distruzione enzimatica delle pareti alveolari (enfisema). L’asma (cfr allergie) bronchiale, viceversa, per definizione si ha quando  il processo è reversibile, cioè l’ostruzione al flusso aereo può regredire anche se parzialmente

TIPOLOGIA DI BPCO

Sia l’obesità che la Malnutrizione possono essere caratteristiche dei pazienti con BPCO.

1) BLUE BLOATERS   = obesità e   ipossiemia, l’ematocrito è aumentato in genere nei fumatori,

e l’enfisema è centrolobulare meno dispnoici

2) PINK PUFFERS         = perdita di peso fino alla cachessia e dispnea perdita di appetito,dispnea

durante il pasto e iperconsumo calorico per i lavoro respiratorio sono

cause ematocrito nei limiti, enfisema

Consigliare pasti piccoli e frequenti con aumento della quota lipidica e uso di integratori


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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
Le liste di attesa sono piene di controlli programmati a distanza di mesi o addirittura di anni e vengono effettuati in pazienti che stanno benissimo, e che quando stanno male veramente devono ricorrere al privato per essere curati con sollecitudine.
Una recente indagine ha chiarito che oltre il 30% dei controlli specialistici sono inappropriati.
Per eliminare questo spreco è necessario che il medico di base riacquisti un ruolo attivo nella gestione delle patologie croniche almeno finchè non si destabilizzino.
Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero.
La complessità e la molteplicità delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche
La tecnologia informatica di tipo esperto DSS (Decision support system) potrebbe realizzare questo processo culturale di trasferimento di ambiti di conoscenza specialistica per essere applicata alla popolazione nel territorio.
Per stabilire quando una patologia si destabilizza e necessita dell'intervento dello specialista si devono analizzare una serie di parametri clinici, antropometrici e di laboratorio che il DSS organizza su un foglio elettronico (tipo Excel).
La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).
Con l'adozione di questi supporti decisionali, la dotazione di un elettrocardiografo, uno spirometro , un glucometro e una bilancia pesa persone negli attuali studi medici si potrebbero gestire il 75 % delle patologie croniche ed erogare in modo capillare ed uniforme quel 30% di prestazioni specialistiche inappropriate.

www.youtube.com/playlist?list=PLlObiwHmWKrm4Ei-QM6b8cxzw94ZPO5iQ
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