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Progetto diabete ?

DIABE                                

Sentire un funzionario regionale che afferma che in FVG si sta cercando , primi in Italia !, di fare un censimento sul diabete, che rappresenta la maggiore patologia cronica, concausa di gran parte delle altre, mi induce a pensare che i termini altisonanti con cui si sono intitolate le tematiche congressuali degli ultimi 20 anni (Governance, management, efficienza, Efficacia, appropriatezza) non sono stati altro che degli artifizi lessicali propedeutici per una Riforma Sanitaria che millanta migliorie e provoca sempre più danni.
La Riforma, infatti, somiglia al progetto di quel geometra “alticcio”, che prevedeva la costruzione del tetto prima delle fondamenta nella nuova casa.
Del paradigma meno ospedale più territorio si sta realizzando soltanto la prima parte (il tetto = meno ospedale) lo testimoniano le quotidiane notizie infauste di decessi avvenuti subito dopo le dimissioni frettolose per carenza di posti letto. Il territorio che doveva rappresentare le fondamenta della Riforma allo stato attuale è ancora un fantasma: se il Fvg è primo in Italia a cercare di mettere ordine in questa materia, figuriamoci cosa succede nelle altre regioni.
I tabulati informatici contengono clamorose inesattezze sul numero effettivo dei diabetici, sono inclusi molti pazienti non diabetici, sono esclusi molti pazienti diabetici. Ma qualora si riesca ad avere un entità globale dei diabetici, come si fa ad avere un quadro prognostico reale? Siamo ancora ai primi anni del nuovo secolo, quando mi sono dimesso dal partecipare ad un progetto Diabete Regionale perchè il target del progetto era, esclusivamente, quello di stabilire la diagnosi. Allo stato attuale dopo quel progetto regionale siamo al punto che non si conoscano quanti diabetici ci siano in regione. Di questo passo per avere una gestione appropriata della patologie e delle sue complicanze occorreranno altri 20 anni , se adesso il target del progetto attuale è quello di conoscere il numero dei diabetici che hanno effettuato l’emoglobina glicata piuttosto di conoscere
il numero dei pazienti che sono scompensati,
quali complicazioni ha provocato,
quali sono i diabetici con il maggiore rischio Cardiovascolare
Senza queste informazioni non potrà mai essere attuata una seria programmazione per poter organizzare la gestione clinica dei pazienti scompensati e a maggiore rischio di complicanze invalidanti o fatali.
Tutte queste informazioni cliniche dovrebbero essere patrimonio della Medicina Primaria, se si sta facendo adesso il censimento di queste patologie vuol dire che i sistemi informatici in uso ai medici di base sono inadeguati a fornire una fotografia della epidemiologia e, ancor più, per una più qualificata gestione. Se non si dispone della mappa dei parametri clinici sensibili, se non si dispone delle possibili alternative terapeutiche risulta difficile se non impossibile attuare una corretta gestione delle patologie croniche. Per migliorare i servizi sanitari “non basta” ridurre i posti letto in ospedale e creare le AFT e/o i CAP occorre riformare l’attuale informatizzazione sanitaria dei medici di base adottando i veri supporti decisionali che farebbero diventare Esperti tutti i medici di base. E’ patetico sentire dagli attuali responsabili dell’informatizzazione Sanitaria definire supporti decisionali gli attuali gestionali dei medici di base. Attualmente l’unico strumento informatico sanitario per la medicina generale è MAINEX (medical Application Information Experts) in grado di fornire automaticamente la mappa delle patologie croniche, dei pazienti a maggiore rischio Cardiovascolare, dei pazienti scompensati, l’appropriatezza delle terapie farmacologiche e degli esami diagnostici di laboratorio e strumentali. Tutto ciò è all’ordine del giorno del Ministero della Sanità da sempre ma da circa 20 anni questo progetto è stato ostacolato. Bisognerebbe chiedersi perchè ? L’immagine postata è la fotografia di ciò che un sistema esperto è in grado di fornire automaticamente senza la necessità di avviare altisonanti progetti.

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Da circa 30 anni stiamo assistendo al proliferare di ambulatori specialistici dedicati a singole patologie (osteoporosi, diabete clinico, piede diabetico, asma, Asma, BPCO, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, cardiopatie ischemiche, aritmie, menopausa, allergie , tireopatie, epatopatie , coliti, gastriti etc etc..).
Le liste di attesa sono piene di controlli programmati a distanza di mesi o addirittura di anni e vengono effettuati in pazienti che stanno benissimo, e che quando stanno male veramente devono ricorrere al privato per essere curati con sollecitudine.
Una recente indagine ha chiarito che oltre il 30% dei controlli specialistici sono inappropriati.
Per eliminare questo spreco è necessario che il medico di base riacquisti un ruolo attivo nella gestione delle patologie croniche almeno finchè non si destabilizzino.
Per riqualificare le sue prestazioni professionali il MMG deve acquisire le conoscenze scientifiche che le legittimerebbero.
La complessità e la molteplicità delle problematiche richiederebbe, però, un impossibile impegno intellettuale per non negare ai pazienti le conoscenze e le competenze specialistiche
La tecnologia informatica di tipo esperto DSS (Decision support system) potrebbe realizzare questo processo culturale di trasferimento di ambiti di conoscenza specialistica per essere applicata alla popolazione nel territorio.
Per stabilire quando una patologia si destabilizza e necessita dell'intervento dello specialista si devono analizzare una serie di parametri clinici, antropometrici e di laboratorio che il DSS organizza su un foglio elettronico (tipo Excel).
La riaggregazione , l’analisi matematica dei dati consentono di eseguire delle concatenazioni logiche (“ragionamenti”) a partire dalle informazioni fornitegli, fino a trarne delle conclusioni coerenti, come se essi scaturissero dalla logica e dalla conoscenza di un “Esperto” del problema in esame ( Specialista).
Con l'adozione di questi supporti decisionali, la dotazione di un elettrocardiografo, uno spirometro , un glucometro e una bilancia pesa persone negli attuali studi medici si potrebbero gestire il 75 % delle patologie croniche ed erogare in modo capillare ed uniforme quel 30% di prestazioni specialistiche inappropriate.

www.youtube.com/playlist?list=PLlObiwHmWKrm4Ei-QM6b8cxzw94ZPO5iQ
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