Home » Rischi

Category Archives: Rischi

Cardiopatia Ischemica

CARDIOPATIA ISCHEMICA

 Definizione: affezione cardiaca di diversa eziologia caratterizzata dal comune meccanismo fisiopatologico dell’insufficienza coronarica = squilibrio tra fabbisogno ed apporto di ossigeno nel muscolo cardiaco.  Epidemiologia: nei paesi industrializzati è la maggior causa di morte; prevalenza sino al 20% dei soggetti di età media; M:F = da 2 a 3:1.

Eziologia del l’insufficienza coronarica

a) Resistenza coronarica aumentata

I. a livello dei vasi:

– macroangiopatia (95%): arteriosclerosi stenosante delle grandi arterie coronariche epicardiche (cardiopatia ischemica in senso stretto). Si giunge solitamente all’infarto per rottura di un ateroma arterioselerotico (rottura di placca) con conseguente formazione di un trombo che ostruisce il lume vasale;

– spasmi’ coronari : possono manifestarsi da soli o in aggiunta a una macroangiopatia preesistente

-microangiopatia («small vessel disease») delle piccole coronarie intramurali (5%): angina pectoris senza stenosi delle grandi arterie coronariche epicardiche.

Eziologia: ipertensione arteriosa , diabete mellito, vasculiti, ecc.

-ponti miocardici congeniti possono causare, in rari casi, angina da sforzo

 

2, a livello del miocardio:

ipertrofia cardiaca,

– insufficienza contrattile (con aumento della pressione ventricolare telediastolica)

– ipertensione e tachicardia: se l’ipertrofia e la tachicardia oltrepassano un certo limite (aumento del lavoro cardiaco) si manifesta un attacco di angina pectoris

 

Fattori extra-coronarici

 

-cardiaci: difetti della valvola aortica, disturbi del ritmo ecc.

-extracardiaci:

-aumentato fabbisogno di ossigneo (es. ipertensione,ipertiroidismo, febbre, sforzo fisico)

– riduzione della disponibilità di ossigeno, (anemia, affezione polmonare, soggiorno a grandi altezze avvelenamento da CO)

a -aumento della viscosità ematica (poliglobulia, policitemia vera, iperfibrinogenemia).

Cause (fattori di rischio) dell’arteriosclerosi (Framingham Study, ecc.)

 

a) Fattori di rischio non influenzabili

1. familiarità (infarti nell’anamnesi familiare)

2. età

3. sesso maschile

b) fattori di rischio influenzabili:

fattori di rischio di primo ordine (più importanti):

1. dislipidemia: colesterolo totale e LDL, colesterolo HDL, trigliceridi

2. ipertensione

3. diabete mellito

4. sindromi metaboliche: obesità, resistenza all’insulina e iperinsulinemia + malattie associate (sindrome metabolica , adiposopatia  diabesità)

5. fumo di sigarette

fattori di rischio di 2° ordine:

1. lipoproteina (a) aumentata

2. iperfibrinogenemia (> 300 mg/dl)

3. iperomocisteinemia

4. deficit genetici di t-PA 

5. poco movimento

6. stress (stress ed infarto) di tipo D («distressed personality») e di tipo A (aggressività, ambizione, agitazione)

Se si hanno due fattori di rischio di 1° ordine, il rischio di  infarto  aumenta di quattro volte rispetto ad una persona normale; in presenza di tre fattori di rischio di 1° ordine il rischio aumenta di dieci volte!

Nei pazienti infartuati sotto i 30 anni bisogna indagare su:

1. disturbi metabolici dei lipidi

2. mixedema

3. vasculiti(ad es. panarterite nodosa).

Anatomia patologica: tipi di irrorazione coronarica

Il tipo di vascolarizzazione più frequente è quello equilibrato (normale) – (80%), dove la a. coronarica sinistra alimenta la parete anteriore del ventricolo sinistro e la maggior parte del setto ventricolare. La a. coronarica destra alimenta il ventricolo destro e la parete posteriore diaframmatica. Si ha poi un 10% dei casi con irrorazione destra ed un 10% con irrorazione sinistra. Il ramo principale dell’arteria coronarica sinistra si biforca nel ramo interventricolare anteriore e nel ramo circonflesso. Considerando l’arteria coronarica destra, l’interventricolare anteriore e il ramo circonflesso, si parla di malattia di 1-, 2- o 3-vasi a seconda del numero dei vasi stenosati.

Fisiopatologia

In base all’entità della diminuzione della sezione trasversale (in %) di distinguono 4 livelli di gravità della stenosi coronarica:

Grado I : 25-49%

Grado II : 50-74%

Grado III :75-99% (stenosi critica)

Grado IV : 100% (occlusione totale)

La perfusione delle arterie coronariche dipende dalla pressione della perfusione ( la diastole, dalla durata della diastole e dalla resistenza coronarica.  La resistenza coronarica è determínata da 3 componenti:

1. componente prossimale (dipende dall’ampiezza del lume delle arterie epicardiche)

2. componente distale resistenza delle arteriole intramiocardiche)

3. componente extra-vasale (compressione sistolica dei vasi in seguito all’aumento della pressione intramiocardica).

Il fabbisogno di 02 è maggiore negli strati interni del miocardio rispetto a quelli esterni; ciò deriva dall’aumentato carico pressorio. Pertanto, l’ischemia miocardica si manifesta più precocemente a livello subendocardico.  Si hanno disturbi regionali di perfusione del miocardio soltanto quando la stenosi coronarica restringe > 50% del calibro dei vasi. Un ruolo importante riveste in questo caso la dimensione dei vasi collaterali. Una angina da sforzo si manifesta soltanto nella stenosi critica > 75%, quando la riserva coronarica è esaurita e non vi sono vasi collaterali compensatori.  Per riserva coronarica si intende la differenza tra irrorazione coronarica (offerta di 02) a riposo ed irrorazione coronarica massima.

 

Obesità

Il progetto Mainex, oltre a individuare i fattori di rischio è stato concepito anche per consentire al medico di base di correggerli, e l’obesità è uno dei più importanti. Il software contiene le informazioni basilari per impostare una dieta bilanciata ed equilibrata personalizzata.

piano_dietettico

Principali Azioni
–          elaborazione automatica dei dati relativi ai valori ematologici (colesterololo tot., colesterolo HDL, Trigliceridi, LDL) ed antropometrici ed anamnestici (età, n° fattori di rischio maggiori/minori) dei soggetti

–          elaborazione automatica dei dati antropometrici e clinici del paziente in sovrappeso( I.M.C., WHR)

–          indicazione degli indici nutrizionali       (Metabolismo basale, fabbisogno energetico, Larn – Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti -, Laf -Livelli di attività fisica, IEI, Indici Energetici Integrati -)

–          elaborazione automatica di un grafico per Visualizzare l’entità del Rischio in relazione al rapporto tra l’I.M.C. e Mortalità . L’andamento a curvilineo della Mortalità , rappresentata nel grafico, si basa       sui dati adattati dallo studio dell’American Cancer Society ; l’individuazione del rischio si basa su un particolare dispositivo automatico di barre mobili elaborato dal sottoscritto .

–          elaborazione automatica delle Tabelle di Composizione degli Alimenti

–          elaborazione di una terapia alimentare bilanciata (Proteine 10-15%, Lipidi 25-30%,Glucidi 55-60%) secondo le raccomandazioni dell’Istituto Nazionale della Nutrizione.

–          elaborazione automatica del Dispendio Energetico di alcune attività fisiche in funzione del peso corporeo del paziente

–    Indicazione del tipo di attività fisica e della durata della stessa per un ottimale raggiungimento e mantenimento del peso desiderabile

SOVRAPPESO ED OBESITA’
Attualmente il sovrappeso e la successiva obesità costituiscono nelle società industrializzate uno dei fattori di rischio per un gran numero di malattie acute e croniche,che quando non hanno esito fatale (come nel caso delle cardiopatie) causano invalidità di grado variabile e disagio sociale come: Il diabete,l’ipertensione arteriosa l’arteriosclerosi,l’ictus ,l’infarto e l’angina pectoris ,complicazioni della gravidanza ,flebopatie ,patologie osteoarticolari ,cancro della mammella e tante altre. Tutto questo si traduce in un peggioramento dello stato di salute della popolazione e in un incremento dei costi sanitari. In questi ultimi anni la consapevolezza di questo stato di cose ha spesso indirizzato il pubblico verso scelte irrazionali,oppure verso l’autoprescrizione di diete,trattamenti parafarmacologici, programmi dimagranti ,terapie basate su gadget tecnologici usati per attribuirsi una patente di scientificità. Tutti questi espedienti sono ovviamente sottratti alla sorveglianza del medico e quindi destinati ad un fallimento che ha portato all’aggravamento della patologia e ha frustrato le attese e la disponibilità del paziente La ricerca clinica ed epidemiologica dimostrano che per affrontare con successo il trattamento del sovrappeso e delle sue conseguenze patologiche sono necessari da una parte l’approccio multidimensionale e multidisciplinare e dall’altra,un costante e prolungato follow-up

Le figure di riferimento cui spetta la gestione del sovrappeso sono,pertanto,lo specialista (dietologo) e il medico di medicina generale (nutrizionista. : che ha acquisito competenze specifiche in campo nutrizionale)

L’Istituto Nazionale della Nutrizione ha patrocinato il Progetto 1998-2000 contro l’Obesità con lo scopo di formare e attivare gli operatori sanitari alla prevenzione di questo diffuso e grave problema sociale e di sensibilizzare l’opinione pubblica a non sottovalutare i rischi connessi al sovrappeso ed all’obesità

Il Programma di prevenzione e di sensibilizzazione è incentrato su questi punti:

1) INFORMAZIONE SUL CONCETTO DI OBESITA’ :

L’Obesità va considerata come una malattia a sè stante e,quindi, da curare al pari del Diabete e dell’Ipertensione arteriosa ,anzi prima di queste essendone un fattore di rischio e/o la causa principale:

I soggetti che devono curarla sono coloro che presentano un Indice di Massa Corporeo  superiore a 30

I soggetti che devono prevenirla sono coloro che presentano un Indice di Massa Corporeo           tra           25 e 30

L’ I.M.C. si calcola in modo semplice: si divide il peso  per l’altezza (espressa in metri al quadrato)

Esempio: per un soggetto che pesa 95 kg ed alto 1.70 m

1.70           X           1.70           = 2.89           quindi si procede alla divisione             95           diviso 2.89             = 32.87             IMC

2) INFORMAZIONE PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

3) DIETA PERSONALIZZATA E BILANCIATA    (% di proteine,lipidi,glicidi,colesterolo,acidi grassi) che va       monitorata e seguita dal dietologo e/o dal medico nutrizionista per      verificarne l’aderenza e l’efficacia ed eventualmente modificarla in      relazione alle mutate condizioni climatiche o a nuovi livelli di attività      fisica. (LAF)                                                                                             4) Promuovere ed incoraggiare un minimo di attività fisica per mantenere     il peso corporeo raggiunto.(ciò può essere ottenuto frequentando delle     palestre o semplicemente con un camminata a passo svelto per     almeno 30 m’ al giorno ).

 

MAINEX Tra le sue funzionalità ha incluso la gestione operativa di questo importante settore della Medicina informatizzando le conoscenze nutrizionali indispensabili per fornire delle prestazioni professionali qualificate. Le conoscenze nutrizionali informatizzate sono quelle raccomandate dall’Istituto Nazionale della Nutrizione : sono stati preparati algoritmi che rielaborano —   gli IEI ( indici energetici integrati), —   i LAF (livelli di attività fisica) e —   i LARN (livelli di assunzione nutrienti ed energia raccomandati per la                  popolazione italiana) per il calcolo del fabbisogno energetico —   le tabelle di Composizione degli Alimenti (Ist.Naz.d. Nutrizione) .

Presenta una peculiarità esclusiva, in quanto è stata costruita  una tabella che consente la visualizzazione automatica del rapporto tra IMC e rischio di Mortalità. ( la tabella di sopra). Elabora i dati antropometrici del paziente e calcola automaticamente  a) l’IMC,  b) il peso desiderato,  c)  il  Metabolismo Basale  d)  il  Fabbisogno Energetico  e) le calorie necessarie per una dieta ipocalorica appropriata  f)  il dispendio energetico individuale per le varie attività sportive.  g) la dieta  bilanciata con la composizione bromatologica      raccomandata dall’Istituto Nazionale della Nutrizione  h.) il numero di settimane per raggiungere il peso desiderato Cliccando su un apposita icona viene stampata automaticamente la dieta appropriata o a richiesta del paziente la dieta personalizzata.

esempio dieta

 

Glaucoma

Prevenzione Glaucoma

OSTEOPOROSI

 

OSTEOPOROSI

Bollettino Ordine dei Medici di Ferrara ( vai a pag 13) “Cosa dicono di noi”

A pag.13 :   Perchè le Linee guida sul RCV del Ministero sono prive di validità scientifica

 

Francesco Piruzza

maggio: 2017
L M M G V S D
« Feb    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Facebook

Ostacolando MAINEX si fa Carriera, mi aspetto una prossima promozione per chi ha impedito la relazione scientifica di Tolmezzo. ...

View on Facebook

A fronte di una crescente domanda di “benessere” non c’è un adeguamento della medicina inteso come apparato concettuale, come sistema epistemico, come capacità cognitiva, c’è una risposta “sanitaria” pur importante in termini di mezzi terapeutici, diagnostici e di trattamenti i più vari, ma gestita in modo economicistico (culto dell’efficienza, del risparmio, del controllo, della misurazione) e con modalità tradizionali. (Ivan Cavicchi) ...

View on Facebook

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)"

Il modello sanitario che immagino nel territorio è quella di un medico di base in grado di gestire le patologie croniche e la prevenzione organizzando gli ambulatori in modo che un giorno vengano visti i diabetici, un giorno gli ipertesi, un giorno quelli con Scompenso cardiaco, un giorno gli obesi a cui elaborare una dieta equilibrata e bilanciata secondo le raccomandazioni dell’Istituto nazionale della nutrizione, un giorno quelli con BPCO, un giorno i problemi della donna (menopausa e irregolarità mestruali).

Come per l'ipertensione , anche il modulo delle patologie della pre e post menopausa adotta lo stesso metodo dei Sistemi esperti. Analogamente anche le altre patologie croniche sono state organizzate allo stesso modo e possono essere fruibili dai medici di base per realizzare un nuovo modello di assistenza sanitaria diverso dall'attuale.
Mainex garantisce il raggiungimento degli obiettivi che quasi 20 anni di ECM (educazione continua in medicina) non ha raggiunto.
...

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)"

View on Facebook

"Non cambierai mai le cose combattendo la realta' esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta' obsoleta (R.B.Fuller)" ...

View on Facebook