| Dal
1980
la
classe
medica
disponeva
del
Manuale
del
Rischio
Coronarico
diffuso
dall'Associazione
Nazionale
Centri
per
le
Malattie
Cardiovascolari,
ma
esso
ha
avuto
poca
fortuna
perchè
nel
momento
in
cui
è
stato
diffuso
era
già
superato
perchè
la
metanalisi
epidemiologica
non
prevedeva
l'HDL
e
l'IVS
nel
calcolo
del
rischio.
Per
non
parlare
poi
della
variabilità
del
rischio
determinata
dall'ampia
gamma
di
alterazioni
ecgrafiche
minori
che
aumentavano
le
probabilità
del
rischio
in
modo
esagerato.
La
procedura
poi
era
alquanto
indaginosa
perchè
si
dovevano
consultare
delle
tabelle
numeriche
come
sopra,
che
non
sempre
erano
disponibili
e
la
sua
applicazione
negli
studi
medici
si
può
affermare
con
tutta
tranquillità
è
stata
nulla. Personalmente le ho applicate per qualche tempo, perchè le ho informatizzate in un foglio elettronico e, almeno, non mi richiedeva nessuna perdita di tempo. Tuttavia le ho integrate con i parametri mancanti (HDL, DIABETE, OBESITA', FIBRINOGENO, FATTORI PROTROMBOTICI ecc.) per avere un quadro più globale del rischio reale. |
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ECG Positivo = Tracciato che presenti alterazioni aspecifiche del tratto S-T,o dell'onda T o un blocco atrio-ventricolare di I o II grado, un blocco di branca , o una ipertrofia ventricolare o una qualsiasi aritmia IL
VALORE
NUMERICO
INDICA
IL
N°
DI
PERSONE
SU
MILLE
CHE
SI
AMMALERANNO
ENTRO
10
ANNI,
SE
NON
SI
CORREGGONO
I
FATTORI
DI
RISCHIO
(
il
rischio
cerebrale
è
ricavato
dallo
SCORING-SYSTEM
PER
LO
STROKE)
Nel
1999
Piruzza
presenta
l'informatizzazione
del
rischio
cardio
e
cerebrovascolare
in
MAINEX
MAINEX
Nel 2000 la visualizzazione quantitativa del rischio è arricchita di ulteriori dettagli, relativi al rischio Ideale, Assoluto e Relativo.
Nel 2001 nascono le Tavole Italiane del rischio coronarico: Rielaborazione del Manuale del Rischio Coronarico del 1980,
Ogni commento è superfluo
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