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Uno
dei
punti
di
forza
della
"Carta"
tutta
Italiana
per
il
rischio
cardiovascolare
è
che
finalmente
si
dispone
di
uno
strumento
studiato
e
"proporzionato"
alla
popolazione
italiana
nella
convinzione
generale
che
il
metodo
Framingham
sovradimensionasse
il
rischio
coronarico
reale
degli
Italiani
:
vediamo
se
è
vero. |
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| Rischio
Coronarico
informatizzato
in
MAINEX
1997: Popolazione monitorata:15 milioni di persone (di cui 500 mila italiani) Fattori di Rischio 8 ( età (17 item),sesso (2),P.A.(9), Col-tot (10), Col-HDL (15),Diabete (2), Fumo (2), I.V.S (2). Items studiati: 58 Metodo di calcolo: Automatico, (non richiede tempo, pazienza nè volontà) Visualizzazione : grafica computerizzata Discriminazione del rischio: individuale, realistica |
Carta
Italiana
del
Rischio
Coronarico
del
2001: |
|
Nel
confronto
si
riporta
il
caso
di
un
individuo
che
non
ha
mai
avuto
accidenti
cardiovascolari,
con
queste
caratteristiche: CASO N° 1 51 anni, Maschio, diabetico, fumatore, colesterolo tot. 255, PA 160 ![]() ![]() Le Tavole Italiane del Rischio restituiscono un rischio assoluto di sviluppare un evento coronarico in 10 anni da 20% a 40% Il Metodo CMA di MAINEX restituisce un rischio assoluto del 19 %, come si può verificare sia nelle celle sia nel grafico Considerazione: Il rischio coronarico calcolato con le Tavole Italiane è sovrastimato rispetto al rischio calcolato con il metodo utilizzato in tutto il mondo. |
| CASO
N°
2 51 anni, Maschio, fumatore, colesterolo tot. 255, PA 160 ![]() ![]() Le Tavole Italiane del Rischio restituiscono un rischio assoluto di sviluppare un evento coronarico in 10 anni da 20% a 40% Il Metodo CMA di MAINEX restituisce un rischio assoluto del 15 %, Considerazione: Il rischio coronarico calcolato con le Tavole Italiane è sovrastimato rispetto al rischio calcolato con il metodo utilizzato in tutto il mondo. |
|
CASO
N°
3 |
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CASO
N°
4 |
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CASO
N°
5 |
|
CASO
N°
6 |
| Perchè
queste
grossolane
differenze
? perchè la metanalisi statistica che supporta il metodo Framingham rielaborato dai ricercatori della CMA e informatizzato in MAINEX è più recente di quella che supporta le Tavole Italiane, e si è potuto monitorare l'HDL e l'I.V.S |
| L'utilità più rilevante di queste Tavole è la individuazione dei soggetti aventi diritto alla statina ( Nota 13), ma studiandola con attenzione sembra che a parte i casi di ipocolesterolemia tutti gli altri in un modo o in un altro avrebbero diritto alla prescrivibilità gratuita delle statine e forse il risparmio che si ottiene da questa incombenza burocratica è inferiore allo spreco di risorse che si attua distraendo il medico dalla reale cura dei pazienti. |
| Perchè
il
metodo
informatizzato
in
MAINEX
è
più
utile
per
una
più
efficace
prevenzione
delle
Tavole
Italiane
del
rischio
? 1)garantisce l'applicazione sicura della stima del rischio da parte di tutti i medici perchè il metodo è inserito contestualmente alla cartella clinica "intelligente", estremamente semplice da utilizzare. Il calcolo del rischio è automatico e non richiede volontà, tempo e pazienza al medico, il rischio si aggiorna automaticamente con il variare delle condizioni cliniche e . 2) valuta realmente il Rischio Globale del paziente in modo più accurato e obiettivo con 8 fattori di rischio e 58 items. I parametri studiati sono moderni e includono quelli che influenzano in modo determinante la patogenesi dell'Infarto (Lipoperossidazione--HDL, Riduzione del Flusso--IVS). Tutti i fattori di rischio sono variabili indipendenti e non soggette a fenomeni di colinearità e di confondimento. Il Confondimento si potrebbe avere se si aggiungessero altri fattori di rischio come il peso e l'altezza o la glicemia per le note correlazioni tra Obesità e insulinoresistenza, 3) Le percentuali di rischio sono individuali e non di gruppo e la discriminazione consente la preparazione di mappe del rischio della popolazione obiettive . 4) La discriminazione individuale del rischio consente di applicare delle semplici regole di farmacoeconomia, cioè si potrebbe stabilire in base alla riduzione assoluta del rischio il numero di trattamenti necessari per evitare un evento ischemico, impossibile con le tavole italiane del rischio. 5) La stima del rischio non è un fatto a sè stante ma è globalizzata nel contesto clinico generale del paziente ed il medico è messo nelle condizioni di valutare oggettivamente la situazione generale e di prendere le misure più idonee. 6) La cartella clinica "intelligente" fornisce al medico gli strumenti necessari per correggere i vari fattori di rischio con la competenza e le conoscenze degli specialisti senza il rischio di frammentare e vanificare gli interventi sanitari nella considerazione che i pazienti maggiormente a rischio appartengono a quella fascia d'età 40-55 anni ( nel pieno della capacità produttiva) che difficilmente accetterebbero di modificare i loro ritmi di lavoro e abitudini se dovessero ricorrere al consulto di più specialisti ( cardiologo, diabetologo, ipertensiologo, lipidologo, dietologo ecc.). E' utopia immaginare di ridurre la mortalità per infarto ricorrendo agli specialisti: i medici di famiglia per le loro caratteristiche sono le figure professionali ideali per la prevenzione perchè vivono nel territorio, sono facilmente raggiungibili:. Basterebbe dotarli di un supporto decisionale clinico "Intelligente" come MAINEX per fargli acquisire le conoscenze di ambiti specialistici necessarie per garantire ai pazienti le migliori cure 7) Si ridurrebbe l'enorme spreco di risorse che in questi ultimi 30 anni si sta compiendo per la sottoutilizzazione di 50 mila professionisti per la formazione di ognuno dei quali lo Stato ha investito centinaia di milioni. 8) La Prevenzione diventerebbe routine negli ambulatori dei MMG e si realizzerebbe il passaggio dalla Fase Teorico-Istituzionale Inefficace che viene puntualmente proclamata in ultrapubblicizzate manifestazioni congressuali alla fase realmente Pratica-Territoriale Efficace. |
| Sotto è indicato il lavoro originale dei ricercatori della Canadian Medical Association sui fattori di Rischio cardio e cerebrovascolari che successivamente è stato informatizzato in MAINEX |
Primary prevention of heart disease and stroke: a simplified approach to estimating risk of events and making drug treatment decisionsJames P. McCormack, Pharm D; Marc Levine, PhD; Robert E. Rangno, MSc, MDCMAJ 1997;157:422-8
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