Osteoporosi

L'osteoporosi è una sindrome basata su una malattia metabolica dell'osso, in cui una scarsa massa ossea ed alterazioni microscopiche a carico dell'osso predispongono i pazienti a fratture spontanee o traumatiche.

Fattori di rischio o predisponenti all'osteoporosi

  • Storia familiare di osteoporosi
  • Fumo di sigarette
  • Alcolismo
  • Disordini endocrini: ipogonadismo,
    eccesso di glucocorticoidi,
    ipertiroidismo,
    iperparatiroidismo
  • Malassorbimento
  • Malnutrizione
  • Immobilizzazione
  • Disordini del tessuto connettivo
  • Neoplasie maligne
  • Ridotto introito di calcio

 

Test Diagnostici

La diagnosi di osteoporosi si basa sulla misurazione della densità minerale  ossea
Densitometria
Esistono vari metodi di misurazione ( assorbimetria a doppio raggio X della colonna lombare e/o dell'anca, la tomografia quantitativa computerizzata della colonna lombare, che misura l'osso spongioso all'interno dei corpi vertebrali e l'ultrasonografia del calcagno (più economica ed utilizzabile per lo screening della popolazione)
La WHO ha definito l'osteoporosi come una densità minerale ossea di 2,5, o più, deviazioni standard al di sotto della media per i giovani adulti.
La scarsa massa ossea, o osteopenia, è definita come una densità minerale ossea compresa tra 1 e 2,5 DS al di sotto della media per i giovani adulti.
Il termine "T score " è stato utilizzato per indicare questi valori e può essere positivo o negativo.
Lo "Z score" è la DS del paziente confrontata con quella dei soggetti normali, testati per età e sesso.

Esami di Laboratorio

Calcio, fosforo, (sierico ed urinario), fosfatasi alcalina, creatininemia, AST, ALT
Emocromo aiutano ad escludere neoplasie ematologiche
Immunoglobuline
TSH aiuta ad escludere  un ipertiroidismo
PTH aiuta ad escludere un'ipeparatiroidismo primitivo
cortisolo libero urine/24 aiuta ad escludere  la sindrome di Cushing
testosterone libero sierico aiuta ad identificare la carenza di androgeni
25-idrossivitamina D aiuta ad escludere la carenza di Vit. D
Calcio/creatinina urine/24 h aiuta ad identificare un malassorbimento (bassa escrezione del calcio)

Marcatori biochimici del rimodellamento scheletrico

Marcatori di neodeposizione

Marcatori di riassorbimento

Isoenzima osseo della Fosfatasi alcalina Idrossiprolina urinaria
Osteocalcina Pirinidoline (cross-link del collageno)
Propeptide carbossiterminale del collageno tipo I (PICP) Telopeptide aminoterminale del collageno tipo I (NTX)
I markers del riassorbimento osseo nelle urine sono specifici di distruzione del collageno osseo: un'aumentata escrezione può essere predittiva di una perdita ossea in un periodo di molti anni.In corso di somministrazione di farmaci che inibiscono il riassorbimento del tessuto osseo, una loro significativa riduzione dell'escrezione  può essere predittiva di un aumento della densità ossea.

Farmaci utilizzati nel trattamento dell'osteoporosi postmenopausale

Estrogeni orali   estrogeni coniugati, estradiolo, estropipato, etinilestradiolo
Estrogeni transdermici  Estradiolo
Modulatori selettivi (SERM)  Tamoxifene, Raloxifene     (SERM: Selective Estrogen Receptor Modulator)
Bifosfonati Alendronato, etidronato
Calcitonine  di salmone, iniettabili e nasali
Vitanina D  Vitamina D2, calcitriolo
Calcio  Carbonato di calcio, Calcio-citrato, Calcio-fosforo

Personalizzazione della terapia dell'Osteoporosi

Primo periodo della Menopausa Donne con Utero :
Estrogeni + Progesterone
Donne senza utero:
solo estrogeni
Ipertensione arteriosa: transdermica
Dislipidemia: estrogeni per os (+ progest. se con utero)
Tromboembolismo : bifosfonati
Epatopatia cronica: raloxifene, bifosfonati
K della mammella : tamoxifene, raloxifene, bifosfonati, e se molto anziane : calcitonina spray
Periodo tardivo della postmenopausa Ranelato si stronzio, Raloxifene,alendronato, etidronatro, resindronato, calcitonina
Osteoporosi indotta da glicocorticoidi Bifosfonati
Osteopenia lieve-moderata calcio 1500 mg + Vit.D 400 mg
Nella terapia dell'osteoporosi si dovrebbero aggiungere adeguate quantità di calcio e Vit. D

Follow-up

Il follow-up dovrebbe comprendere una valutazione annuale della densità ossea per molti anni o, possibilmente, la misurazione dei marker biochimici del turnover osseo, Quest'ultimo test dovrebbe essere praticato prima ed almeno tre mesi dopo l'inizio del trattamento. Il vantaggio di questi test è quello di dimostrare al paziente che il trattamento è efficace. Se non si evidenzia alcun miglioramento biochimico, il problema può essere rappresentato dalla scarsa compliance del paziente o dal malassorbimento del farmaco. In alcuni pazienti può essere necessario modificare il trattamento.
   


 

Questa pagina è stata visitata volte

Statistiche della pagina: