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Una nuova figura professionale più qualificata sta per nascere nella Medicina Primaria: L'informatica Medica ha favorito fin'ora la formazione di una classe medica orientata alla burocrazia: ciò perché a concepirla e ad organizzarla sono stati gruppi commerciali estranei alla professione del medico. Da qualche anno si stanno sviluppando software orientati a ridurre l’isolamento del medico e a favorire la ricerca: ciò grazie all’impegno di qualche Società Scientifica, particolarmente attiva. Tuttavia il medico informatizzato è tuttora condizionato da schematismi procedurali rigidi e complicati che assorbono le sue energie professionali quasi esclusivamente per l’adempimento delle incombenze burocratiche e per la raccolta dei dati, penalizzando gli aspetti squisitamente professionali. In questo scenario sta per nascere una nuova figura professionale orientata alla clinica, grazie all’utilizzo più appropriato della tecnologia informatica concepita per colmare il gap culturale determinatosi per la rapida evoluzione delle conoscenze scientifiche: il Supporto decisionale clinico “intelligente”, che consente al medico di acquisire ambiti specialistici, le informazioni esperte, e di applicarle nella pratica quotidiana per la gestione clinica della prevenzione e delle patologie più comuni. (MAINEX: Medical Application Information Experts) Per differenziare questo medico dai medici burocrati e raccoglitori di dati è stato proposto il termine di MEDICO EXPERT, per indicare che questo medico utilizza le conoscenze specialistiche. Nell’ambito della prevenzione il medico rafforza il suo ruolo perché questo supporto decisionale oltre a all’individuazione dei fattori rischio consente al medico di correggerli autonomamente senza l’intermediazione degli specialisti, fatto, questo, che assicura l’effettiva realizzazione di una efficace strategia preventiva nel territorio su ampie fasce di popolazione, impossibile ad essere attuata se a correggere i fattori di rischio sono delegati soltanto gli specialisti. Infatti la popolazione maggiormente a rischio (età dai 35 ai 55 anni) è quella che frequenta con maggiore riluttanza gli ambulatori del medico, figuriamoci se, una volta individuati dei fattori di rischio, quali l’Ipertensione, il diabete o l’obesità il medico programma una serie di controlli presso una serie di specialisti. Nell’ambito delle patologie croniche il supporto decisionale aiuta il medico a gestire con competenza i parametri clinici che caratterizzano la fase di stabilità della patologia e indicano con tempestività quella della destabilizzazione degli stessi orientando il professionista a richiedere l’intervento degli specialisti. L’integrazione tra il medico Expert e lo specialista rappresenta un evento relazionale d’alto profilo e risparmia al paziente le noiose, quanto costose, se non dannose, trafile burocratiche. Nell’ambito della Ricerca il Medico Expert accresce il suo intervento, producendo casistiche epidemiologiche più avanzate, elaborate e qualificate. Insomma il medico si affranca dallo stato di bassa manovalanza a cui attualmente lo costringono gli attuali strumenti informatici nell’adempimento delle attività inerenti la prevenzione, la ricerca e la clinica: Il Supporto decisionale clinico, invece, accrescendo gli ambiti d’intervento del medico sia nella prevenzione, sia nella clinica e nella ricerca riduce automaticamente le incombenze burocratiche e restituisce al medico maggiori spazi professionali da utilizzare per la medicina d’iniziativa e opportunistica . Le innumerevoli funzionalità cliniche del software trasformano le quattro “obsolete” pareti dell’ambulatorio in un piccolo ma efficiente poliambulatorio gestito globalmente da un unico professionista , e non frammentariamente da più specialisti. Il medico Expert,
rappresenta l' evoluzione del MMG e avvicinandosi culturalmente allo
specialista potrà integrarsi più attivamente nella gestione clinica del
paziente nel territorio e condizionare, ottimizzandoli, gli
interventi sanitari degli
ospedali e degli specialisti. Ultim'ora: da un recente sondaggio ordinato da una importante società dell'informatica medica è emerso che attualmente il 10% dei medici italiani sono disponibili a sostituire/ implementare i vecchi software gestionali con MAINEX. E' UNA BUONA BASE DI PARTENZA PER LA CRESCITA E L'AFFERMAZIONE DI QUESTA INNOVATIVA FIGURA PROFESSIONALE. Questa pagina è stata visitata
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