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1°
Work-Shop
di
Telemedicina ENNA |
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INFORMATIZZAZIONE
DEL
MMG |
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Dagli anni 70 in poi il corpus culturale medico si è frammentato in una miriade di superspecialità, che se da un lato hanno portato chiari vantaggi nella cura dei malati, dall’altro hanno creato problemi di non poco conto come la spersonalizzazione del rapporto Medico-Paziente e lo “smembramento” del malato con la conseguente perdita della visione globale delle problematiche. La
figura
del
MMG
si
è
fortemente
indebolita
sotto
la
pressione
comunicazionale
degli
specialisti
e
nell’immaginario
di
molti
pazienti
il
suo
ruolo
si
è
ridotto
ad
un
semplice
punto
di
transito
per
le
specialità Da
qualche
anno
si
sta
cercando
di
porre
rimedio
a
queste
degenerazioni
:
la
soluzione
si
basa
su
presupposti
che
vedono
rilanciare
la
Medicina
Primaria
e
rivalutare
il
ruolo
del
MMG
,
che,
diventerebbe
la
principale
figura
professionale
referente
per
la
salute. Ma
dopo
quasi
30
anni
di
attività
caratterizzata
prevalentemente
dal
disbrigo
di
incombenze
burocratiche
si
è
creato
un
ampio
gap
culturale
tra
la
sua
formazione
e
il
rapido
progredire
delle
conoscenze
scientifiche. Questo gap culturale, al momento, impedisce di attuare il piano elaborato dall’OMS , secondo il quale il MMG dovrebbe “condizionare, ottimizzandoli, gli interventi della medicina ospedaliera e specialistica”. Affinché
il
MMG
diventi,
realmente
,
la
principale
figura
professionale
referente
per
la
sanità
è
necessario
riqualificare
le
sue
prestazioni
professionali. Per
riqualificare
le
sue
prestazioni
professionali
il
MMG
deve
acquisire
le
conoscenze
scientifiche
che
le
legittimerebbero.Le
conoscenze
scientifiche,
attualmente
,
sono
patrimonio
di
chi
le
produce,
i
superspecialisti,
e
non
sono
utilizzate
dalla
gran
parte
dei
professionisti
che
operano
sul
territorio
in
mezzo
alla
popolazione,
che
ne
è
la
destinataria
finale.
Pertanto
perché
aumenti
il
bene
salute
nell’intera
società
è
necessario
che
si
crei
un
flusso
continuo
delle
conoscenze
dall’ambito
ristretto
della
loro
produzione
a
quello
più
esteso
della
loro
utilizzazione:
dall’ambito
specialistico
all’ambito
generale
cioè
di
competenza
della
medicina
generale. L’acquisizione
da
parte
del
medico
di
famiglia
di
questi
ambiti
clinici
specialistici
consentirebbe
di
non
frammentare
l’assistenza
in
una
serie
di
specialità
e
superspecialità
e
sul
piano
umano
si
ristabilirebbe
il
rapporto
Medico-Paziente
. A mio avviso questo processo culturale di riqualificazione professionale può essere accelerato dall’uso appropriato della tecnologia informatica e delle strumentazioni telematiche. La strumentazioni telematiche fornirebbero al MMG l’opportunità di gestire razionalmente e in modo integrato con lo specialista quelle patologie croniche ( Cardiopatie e broncopneumopatie croniche, diabete ed altre): i pazienti con queste condizioni necessitano di un’assistenza assidua da parte del medico di famiglia e del ricorso periodico dello specialista.Nella grande maggioranza dei casi, lo specialista interviene per episodi intercorrenti dovuti alla destabilizzazione di una condizione cronica ben conosciuta o per eseguire controlli predefiniti di tipo diagnostico e terapeutico.Nella maggior parte dei casi ,queste decisioni non richiedono allo specialista la presenza del paziente ma solo il consulto con il medico di famiglia. L’integrazione del lavoro clinico tra specialista e medico di famiglia potrebbe garantire un miglior livello qualitativo dell’assistenza: la domiciliarizzazione dei pazienti cronici oltre alla riduzione dei disagi consentirebbe la riduzione dei costi sanitari e contemporaneamente una equa distribuzione delle strutture tecnologiche e delle risorse (specialisti) nel territorio.Il medico di famiglia diventerebbe “l’anello relazionale” tra il paziente e lo specialista e potrebbe coordinare, ottimizzandoli, gli interventi sanitari. Oltre alla gestione del paziente con malattie croniche , la Telemedicina cardiologica darebbe un contributo importante in tutte quelle situazioni in cui la formulazione di una diagnosi è cruciale , come per esempio nei casi in cui si deve riconoscere un attacco ischemico da un banale dolore intercostale : il medico di famiglia con l’ausilio delle tecnologie telematiche e la consulenza del cardiologo, già, nel territorio potrebbe “ filtrare” tutti quegli interventi in cui il dubbio costringe ad utilizzare indiscriminatamente le strutture di 2° livello. La tecnologia informatica potrebbe contribuire a quel processo culturale di trasferimento di conoscenze scientifiche dall’area specialistica all’area della medicina generale: ciò si realizza “applicando le informazioni mediche esperte “ che la ricerca scientifica ha prodotto; utilizzare
algoritmi
per
la
valutazione
del
rischio
cardio
e cerebrovascolare,
per
calcolare
il
metabolismo
basale,
per
monitorare
l’ipertrofia
prostatica,
per
individuare
precocemente
le
demenze
senili
sono,
solamente,
alcuni
esempi
di
acquisizione
di
ambiti
specialistici
(
cardiologo,
neurologo,dietologo,urologo,
psichiatra)
Questo tipo di informatizzazione supera il vecchio modello di software per la gestione della cartella clinica concepita con finalità essenzialmente di tipo archivistico e burocratico,(MMG IMPIEGATO) e restituirebbe al medico l’immagine del PROFESSIONISTA. Una proposta operativa per accelerare la formazione di questa figura di MMG innovativa, potrebbe essere l’adozione negli studi dei MMG di un software esperto del tipo di quello che presento in questo convegno : E’ una idea originale di software che consente facilmente al medico di erogare prestazioni qualificate; esso interpreta le raccomandazioni dell’OMS e traduce operativamente i principali punti programmatici del P.S.N. ed a cui ho dato il nome MAINEX (Medical Application Information Expert) E’
una
cartella
clinica
elettronica
on-line
semplice
e
complessa
allo
stesso
tempo,
in
quanto
compie
innumerevoli
elaborazioni
matematiche,
logiche
e
statistiche
sulla
base
dei
dati
clinici
ed
antropometrici
del
singolo
paziente;
fornisce
rapidamente
la
visione
globale
dello
stato
di
salute
del
paziente,
una
relazione
dettagliata
delle
problematiche
del
paziente
e
i
suggerimenti
diagnostici
e
terapeutici
per
le
patologie
più
diffuse. E' strutturata in un'unica videata in cui sono rappresentate tutti i fattori di rischio e tutte le problematiche; e da essa , si possono gestire tutte le funzionalità - anamnesi, diagnosi , prevenzione, certificazione , prescrizione delle ricette e per alcune patologie importanti ( diabete e ipertensione arteriosa) la terapia farmacologica - in modo automatico e puntuale secondo algoritmi elaborati dalle linee guida . Con l’originale guida professionale ON.LINE , MAINEX pone il medico in grado di eseguire i follow-up periodici delle patologie croniche più largamente diffuse di controllarne l’evoluzione e individuarne le complicanze. Oltre
a
queste
funzionalità
presenta
altre
peculiarità
esclusive
che
consentono
di
praticare
su
larga
scala
la
prevenzione
sanitaria
per
le
patologie
cardio
e
cerebrovascolari
,
dell'obesità
e
delle
sempre
più
attuali
demenze
senili: Questo
tipo
di
software,
privilegiando
funzionalità
di
tipo
Dinamico
(prevenzione,
diagnosi
e
terapia),
si
presta
ad
integrarsi
nei
progetti
di
domiciliarizzazione
telematica
del
paziente
che
richiedono
il
monitoraggio
di
parametri
clinici
e
strumentali
:
l’elaborazione
booleana
dei
parametri
consentirebbe
di
predisporre
dei
sistemi
di
allarme
per
rilevare
quelle
condizioni
in
cui
la
patologia
si
destabilizza. Naturalmente
il
fine
non
è
quello
di
sostituire
la
componente
decisionale
umana,
ma
quella
di
eliminare
le
cause
di
errori
che
sono
insite
nella
stessa
condizione
umana:
infatti
l’impostazione
obiettiva
dei
parametri
clinico
e
strumentali
per
stabilire
il
grado
di
compenso
di
una
determinata
patologia
è
realizzata
dall’
uomo
che
possiede
le
conoscenze
scientifiche
(
il
ricercatore,
lo
specialista)
e
non
dalla
macchina. Le
potenzialità
di
questo
modello
di
informatizzazione
potrebbero
essere
interessanti
se
si
elaborassero,
caso
per
caso,
dei
dispositivi
di
controllo
per
il
monitoraggio
clinico
di
diverse
problematiche. Si
realizzerebbe
il
presupposto
culturale
del
trasferimento
delle
conoscenze
dall’ambito
ristretto
della
produzione
all’ambito
più
esteso
della
utilizzazione. D’altronde il rapido progredire delle conoscenze scientifiche e il tumultuoso sviluppo delle nuove tecnologie hanno spostato il baricentro del binomio “Scienza-Arte medica” sempre più verso la componente scientifica e ciò, pertanto, sta comportando l’esigenza di una ridefinizione dei ruoli e dei compiti professionali di tutti gli operatori sanitari.
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