Modulo
gestione della BPCO e dell'ASMA BRONCHIALE (Mainex)

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Management
dell'Asma |
Il
conseguimento del controllo della malattia può essere dimostrato
attraverso la verifica di queste condizioni:
1) Riduzione al minimo dei sintomi cronici,
compreso l'asma notturno
2) Riduzione al minimo del numero delle riacutizzazioni
3) Riduzione al minimo del consumo di farmaci β2-agonisti
inalatori al bisogno
4)Assenza di qualsiasi limitazione alle comuni attività
quotidiane, compresa l'attività fisica
5) Riduzione al di sotto del 20% della variabilità giornaliera
del PEF
6) Ripristino del PEF ai livelli di norma
7) Riduzione al minimo (idealmente assenza) degli effetti
collaterali dei farmaci
La terapia farmacologica deve essere condotta in modo graduale:
il numero dei farmaci da impiegare e il loro dosaggio deve
essere commisurati alla gravità dei sintomi e della disfunzione,
in modo da impiegare per ciascuno stadio della malattia il
carico terapeutico minmo necessario.
I dati clinico- strumentali che orienteranno gli interventi
terapeutici sono schematizzati in questa tabella, che sintetizza
i livelli di gravità della malattia in quattro stadi : l'impiego
dei farmaci deve essere individualizzato, effettuando inoltre in
ciascun caso gli opportuni adattamenti nel tempo, in relazione
alle variazioni che il quadro subisce.
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Terapia |
Sintomi |
Sintomi notturni |
Funzionalità respiratoria |
LIVELLO 4
grave
persistente |
Sintomatologia cronica
Limitazione dell'attività fisica
Riacutizzazioni frequenti |
Frequenti |
≤ 60% del teorico.
Variabilità del PEF > 30% |
LIVELLO
3
moderato
persistente |
Sintomi giornalieri
Uso quotidiano di
β2-agonisti.
2 o più episodi di riacutizzazioni la settimana |
> 1 volta alla settimana |
>60%-<80% del teorico
Variabilità del PEF > 30% |
LIVELLO 2
Lieve
persistente |
>2 volta/sett. ma
meno di 1 volta al di |
> 2 volte al mese |
>80% del teorico.
Variabilità del PEF 20- 30% |
LIVELLO 1
Lieve
Intermittente |
≤ 2 volte/sett.
Asintomatico e PEF normale fra le crisi |
≤ 2 volte al mese |
> 80% del teorico
Variabilità del PEF < 20% |
3)Fattori precipitanti e/o scatenanti
Allergeni: test allergometrici cutanei o in vitro (RAST)
Patologie delle alte vie respiratorie: Riniti allergiche,
faringo-laringo-tracheiti e sinusiti possono essere causa di
riacutizzazioni, pertanto una rx o una tac cranio per
individuare una eventuale sinusite cronica.
Patologie concomitanti o stato ormonale:reflusso
gastroesofageo, l'iperestrogenismo premestruale o gravidico
Alimenti/additivi: allergie alle proteine alimentari,
additivi alimentari (solfiti usati come conservanti del vino e
della frutta secca)
Farmaci: aspirina e altri antinfiammatori non steroidei
inducono bronspasmo grave .I betabloccanti (sia per os sia per
via oftalmica)
Stimoli fisici: Sforzo fisico, freddo o umidità (bassa
pressione).
Terapia: Dopo
aver valutato la gravità dei sintomi ed identificato i trigger.
si può impostare il trattamento. Gli interventi terapeutici
comprendono la
prevenzione dell'esposizione agli allergeni, la
terapia farmacologica e la immunoterapia specifica
(iposensibilizzazione)
FARMACI ANTIASMATICI
Il controllo dell'asma richiede due tipi di farmaci: i
farmaci antiasmatici sintomatici ( in particolare i
broncodilatatori a breve durata d'azione) che risolvono
prontamente le crisi asmatiche e/o i sintomi d'asma, e i
farmaci antiasmatici di fondo (in particolare gli
antinfiammatori) che prevengono i sintomi e le crisi asmatiche |
- Il numero e la frequenza di somministrazione dei farmaci
antiasmatici aumenta (passaggio al gradino superiore) con
l'aumentare della gravità dell'asma, e diminuisce (
passaggio al gradino inferiore) quando l'asma è curata e
stabile (per almeno 3 mesi)
L'asma persistente, di qualsiasi grado essa sia, è meglio
posta e mantenuta sotto controllo dal trattamento con
farmaci di fondo da prendere continuativamente, che dal
trattamento con farmaci sintomatici broncodilatatori da
prendere al bisogno. I farmaci antiasmatici di fondo più
efficaci sono i farmaci antinfiammatori, in particolare i
glucocorticoidi per via inalatoria.
- Da qualsiasi livello dell'asma si parta, può essere
utile un breve ciclo di glucocorticoidi per via orale (7-10
giorni) per porre l'asma sotto controllo (Iniziare alto e
poi ridurre)
- Se il paziente non risponde prontamente (es 4-7
giorni)al livello di trattamento assegnatoglim si devono: 1)
verificare se il paziente ha effettivamente ridotto o
abolito l'esposizione agli stimoli responsabili dell'asma,
2) verificare ed eventualmente correggere le modalità
d'esecuzione del trattamento, quindi o 3) aggiungere un
breve ciclo di steroidi orali (es. Deltacortene Forte), o 4)
passare al livello superiore. In genere l'asma migliora in
pochi giorni ed è sotto controllo al massimo entro un mese,
- Riduzione della terapia- una volta ottenuto e
mantenuto il controllo dell'asma per almeno 3 mesi si
consiglia di procedere a una riduzione graduale del
trattamento. L'obiettivo è quello di ridurre il trattamento
alla quantità minima di farmaco necessaria per mantenere la
malattia sotto controllo
- Posta l'asma sotto controllo, si rivede lo schema di
trattamento ogni 3-6 mesi.
- Quando l'asma è complicata da altre malattie (ad esempio
sinusite), il paziente risponde poco alla terapia, od il
trattamento richiesto corrisponde ai gradini 3 o 4, si
consiglia di consultare un medico specialista nel campo
dell'asma.
Monitoraggio ed adeguamento della terapia
- Il controllo dell'asma richiede un trattameno
antiasmatico regolare e prolungato, ed il continuo
monitoraggio dell'asma tramite i sintomi e. ove possibile,
il picco di flusso (PEF).
- Sintomi e PEF consentono di monitorare la risposta del
paziente alla terapia e quindi la continua revisione della
stessa (la spirometria è preferibile ma non sempre
disponibile). Ad esempio un PEF stabilmente sopra l'80% del
miglior valore personale del paziente è indice di un buon
controllo dell'asma
- Il monitoraggio domiciliare a lungo termine del PEF
aiuta il paziente a riconoscere i segni premonitori (PEF
inferiore all'80%) e di aggravamento dell'asma e ad agire di
conseguenza. mettendo in atto il piano di autogestione.Il
monitoraggio domiciliare del PEF non sempre è facile, ma è
indispensabile almeno nei pazienti asmatici con scarsa
percezione dei sintomi e nei pazienti con pregressi episodi
asmatici gravi .
- Controlli regolari (ad intervalli di 1-6 mesi a seconda
delle necessità del singolo paziente) sono utili anche se
l'asma è sotto controllo. Nel corso delle visite di
controllo è utile richiedere le domande riportate nella
figura
- I pazienti cui viene data ampia disponibilità di tempo
per chiarimenti seguono meglio la terapia.
Via di somministrazione
A causa dell'elevato indice terapeutico (massima efficacia con
minimi effetti indesiderati) viene preferita la via
inalatoria: infatti attraverso questa via vengono
somministrate direttamente nelle vie aeree elevate
concentrazioni del farmaco con potenti effetti terapeutici e
scarsi effetti indesiderati sistemici.
Gli apparecchi disponibili comprendono aereosol predosati in
bombolete pressurizzate (MDI), aereosol predosati attivati nell'inspirio
inalatori a polvere secca (DPI) ed apparecchi per aereosol ad
aria compressa. I distanziatori (o camere di separazione)
rendono più semplice l'uso degli aereosol predosati in
bombolette pressurizzate e riducono l'assorbimento sistemico e
gli effetti collaterali dei glucocorticoidi somministrati per
via inalatoria.
Particolare cura va posta nell'insegnare ai pazienti come usare
i farmaci per via inalatoria, perchè le tecniche di inalazione
sono diverse a seconda degli apparecchi usati. |
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