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C' è un disegno occulto, ma non più tanto occulto, per ridurre le capacità cognitive dei medici

 Ieri durante un convegno ECM ho visto un film che descriveva in modo idilliaco il lavoro del medico nel territorio: si vedeva il nostro che misurava la pressione arteriosa a domicilio ad una vecchietta molto simpatica e dolce che, poi, sostava sul davanzale sventolando un fazzoletto per salutare il medico che si allontanava con la automobile nuova; il tutto con un gradevole sottofondo musicale alla Dottor Zivago.

Un altro collega, autorevole esponente di una importante Società Scientifica, sosteneva che il carico di lavoro del medico negli ultimi anni era aumentato del 50% e che la media giornaliera degli accessi al suo ambulatorio sfiora le 63 unità.

E ad un collega, un po’ impertinente, che gli ha chiesto chissà quante ricette o quanti blocchi di ricettari consumi ogni giorno, ha risposto che la SUA condotta professionale rispetta i percorsi diagnostici e terapeutici e le linee guida più accreditate elaborate e approvate dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale.

Un altro invocava con tono austero e prosaico che si sarebbero dovuti svolgere, oltre che per i medici, anche per i pazienti corsi di formazione accreditati per un uso appropriato dello “strumento sanitario” rappresentato dal medico di famiglia.

Peccato che il film si concludeva con lo sventolio del fazzoletto della vecchietta e non riprendeva il nostro nel suo ambulatorio durante i percorsi diagnostici e terapeutici dei suoi 63 pazienti giornalieri.

                                                  Dialogo tra 2 colleghi

(per comodità li chiameremo con 2 nomi a caso : Rosario e Giuseppe)

 Tempo addietro

Rosario ha ricevuto in confidenza che era in atto un disegno occulto per ridurre le capacità cognitive dei medici italiani. Non gli sono state rivelate le modalità di attuazione di questo inquietante disegno né i tempi di attuazione , ma il tutto si sarebbe realizzato senza che i medici italiani se ne accorgessero,

(altrimenti che deficit cognitivo si sarebbe raggiunto?).

Giuseppe:

Ma per quali occulti scopi si sarebbero dovute condizionare le menti di cosi tanti bravi studiosi della scienza medica ?

 Rosario:

risponde candidamente: per ampliare il mercato della sanità e, quindi,  moltiplicare la spesa sanitaria, che sarebbe dovuta prodursi non solo per la cura dei veri malati ma anche per la cura delle persone sane.

Giuseppe:

i medici non avrebbero mai e poi mai collaborato a questo diabolico progetto capitalista e antisociale.

Rosario

 sorride scommettiamo che i medici invece collaboreranno e anzi ne saranno orgogliosi e fieri, perché si convinceranno che quello che faranno è giusto e necessario per ridurre i costi sanitari e aiutare la popolazione debole e bisognosa.

 Ieri

il Giuseppe ha incontrato Rosario al convegno e gli ha chiesto se era ancora convinto che quel piano diabolico fosse ancora in atto.

ROSARIO

il piano è quasi realizzato, manca solo un piccolo dettaglio e si sarebbe concluso con risultati migliori delle aspettative.

 

Stimolato da una curiosità irrefrenabile

GIUSEPPE  ha insistito e preteso che gli desse qualche ragguaglio su questo fantomatico piano.

 

ROSARIO

prova a pensare perché sono state inventate le Note CUF?

 

Le note CUF, oggi AIAF, sono dei numeretti a 3 cifre che il medico deve apporre sulla ricetta ogni volta che prescrive un farmaco per un determinato disturbo, per esempio se un paziente ha l’ulcera nota 048, se ha l’ipercolesterolemia nota 013, se ha il cancro della prostata nota 51, se ha il mieloma nota 12 etc, questa procedura avrebbe senso se questi farmaci potessero essere prescritti per altre patologie meno gravi, ma in realtà nella 99% dei casi questi farmaci sono prescritti esclusivamente ai malati di queste malattie

 

GIUSEPPE

le note CUF, sono state giustamente adottate per migliorare l’appropriatezza delle terapie prescritte dai medici di famiglia , per evitare che si prescrivessero impunemente eritropoietine  ai cavalli da corsa e ormoni androgeni ai pedofili e ai maniaci sessuali , sai purtroppo con tutta la criminalità dilagante nel nostro paese le forze dell’ordine non sarebbero state sufficienti per scoprire queste migliaia di medici senza scrupoli, che nascondono la loro disonestà sotto il camice bianco.

 

ROSARIO

ma non ti accorgi che la spesa sanitaria è aumentata a dismisura da quando sono state introdotte le note CUF ?

Non vedi che le liste d’attesa si sono dilatate e gonfiate fino al 2008?

 

GIUSEPPE :

Si è vero ma cosa c’entrano i medici di famiglia con la spesa farmaceutica e le liste d’attesa, mica sono loro che decidono di prescrivere tutti quei farmaci , quegli accertamenti ed esami diagnostici, la maggior parte è prescritta dagli specialisti e dagli ospedali e poi non avrebbero materialmente il tempo di prescrivere tutte le ricette ed impegnative necessarie per provocare tutto questo disastro.

 

ROSARIO:

ma per quale motivo credi che si stia promovendo l’informatizzazione dei medici di famiglia?

basta un clic col mouse ed il computer ti sforna centinaia di ricette e di impegnative in un batti baleno.

 

GIUSEPPE :

si questo è vero è una fortuna che abbiano inventato il computer e i programmi gestionali per l’ambulatorio del mmg, altrimenti dove si troverebbe il tempo per curare il rapporto medico-paziente, come farebbe il medico a fare una buona anamnesi, un esame obiettivo accettabile, una diagnosi  differenziale corretta ed infine una appropriata terapia badando alle interazioni farmacologiche, al costo dei farmaci e rispettando  protocolli e linee guida che hanno elaborato tante rispettabili associazioni scientifiche nazionali ed internazionali.

ROSARIO:

Hai pur sentito cosa ha detto il collega che riceve 63 pazienti al giorno, lui soddisfa le esigenze di tutti i pazienti rispettando i protocolli e le linee guida e la EBM e poi i pazienti sono "FORMATI" per gestire questo medico di famiglia e per aiutarlo a svolgere al meglio la loro opera di prescrizione, pensa che gli suggeriscono le risonanze a fischiamento spirale e con scappellamento a destra sentite da ELISIR  e addirittura anche gli esami del sangue più innovativi e costosi per essere sicuri che funzionino meglio dei soliti che conosce il povero medico di paese .

 

ROSARIO

ma come ti spieghi allora l’intervento di quel collega che invocava una migliore Formazione Accreditata per i pazienti non aggiornati a sufficienza dai media, forse  questo gap culturale si potrebbe colmare formandoli adeguatamente ad un uso più appropriato di internet, insegnando loro a migliorare l’utilizzo dei motori di ricerca.

 

GIUSEPPE

63 pazienti al giorno non si potrebbero  gestire con capacità cognitive ridotte, quindi è da affermare tranquillamente che l’uso del computer ha potenziato e non ridotto le capacità cognitive dei medici.

 

ROSARIO:

Ti sbagli ti dimostrerò che quel collega quando parla di percorsi diagnostico-terapeutici non si riferisce alla salute dei pazienti ma alla salute della ricetta. 

Infatti deve valutare la nota cuf da assegnare ad un farmaco, addirittura lo stesso farmaco ha 2 note cuf, es la 001 e la 048, e bisogna “percorrere correttamente l’iter diagnostico del paziente (gastroprotezione o esofagite ?) per impostare correttamente il percorso terapeutico da assegnare nella ricetta , Per esempio se prescrivi un FANS dovrai segnare nelle caselline appositamente studiate al ministero “066”, se prescrivi un IPP segnare “001”.

Se prescrive esami ematochimici : alcuni può prescriverli con un percorso diagnostico (CODICE PATOLOGIA = analogo nota CUF per accertamenti diagnostici ), altri non rientrano nel codice della patologia e pertanto il nostro dovrà prescriverli su altra ricetta. Il risultato è che per prescrivere gli esami di routine una 15° di esami il nostro dovrà compilare 3 o 4 ricette se il paziente possiede 2 o più codici patologia.

 

Ma vediamo il film che  una importante Istituzione ha commissionato per descrivere con quanta efficacia , efficienza ed appropriatezza vengono utilizzati i blocchi di ricettari quotidiani che con grande generosità vengono distribuiti gratuitamente dalle ASL .

 

(Di recente sono stati introdotti i nuovi ricettari, molto più belli dei precedenti , con tante caselle da annerire o spuntare come le schedine del totocalcio (cosi le ha definite un paziente con l’espressione soddisfatta di chi sa di condividere con il medico le stesse gestualità e pertanto un avvicinamento d’ordine culturale (ricetta/schedina).

Anche l’impegno intellettuale è paragonabile a quello del giocatore di schedine del totocalcio, per non sbagliare questi deve fare una miriade di valutazioni logiche ed analitiche, deve conoscere le squadre, i giocatori, le tattiche degli allenatori, le riserve, la tifoseria etc.) anzi addirittura richiede un impegno intellettuale più complesso del medico per prescrivere correttamente la ricetta per la prescrizione di farmaci o di accertamenti diagnostici.

 

Bisogna fare però una breve analisi della tipologia di utenti del Nostro: per la maggior parte si tratta di pazienti anziani multiproblematici in politerapia per ipertensione, scompenso cardiaco, diabete, dislipidemia, BPCO, Artrosi.

 

 Ma spegniamo la luce e proiettiamo il filmato

START:…..

Come colonna sonora metterei la canzone di quella pubblicità ( AGIP) che mostra degli umani che trovano una stazione AGIP spaziale   …..Solo TU ….mi puoi dare ….tanto !!

 Il paziente entra nello studio del medico di base, che chiamiamo FABIO

Fabio è già seduto alla scrivania .

Dopo i convenevoli (all’inizio con i primi pazienti, col passare del tempo i convenevoli si riducono progressivamente fino ad abolirli completamente) si passa al vivo della prestazione:

il paziente o il parente  sparpaglia sulla scrivania un mucchio di frammenti di cartoncino colorati (verdi, gialli rossi, bianchi o policromatici).

(Sono i farmaci che assume cronicamente, in genere si tratta di aceinibitori , betabloccanti, calcioantagonisti, diuretici, antiaritmici, IPP, FANS, biguanidi, sulfaniluree, statine, nitrati. Non pochi pazienti sono costretti ad assumere  tutti questi farmaci.)

FABIO

elabora mentalmente quante ricette dovrà compilare e carica il cassetto della stampante e comincia ad aguzzare l’ingegno per trovare una modalità operativa per ridurre la spesa farmaceutica e il consumo della cartuccia della stampante.

Se prescrive  una confezione per tipo risparmia sulla spesa farmaceutica, riduce il consumo di fogli e dell’inchiostro della cartuccia, però siccome le confezioni contengono in genere 14 cpr, si costringerebbe il paziente o il parente a ritornare in ambulatorio dopo 2 settimane per la ripetizione di quel farmaco.

Se scrive 2 pezzi per ricetta il paziente torna tra 1 mese (in questo modo potremmo dimezzare gli accessi e la fila nell’ambulatorio).

Se prescrive 3 pezzi per ricetta i vantaggi sono maggiori.

Ma attenzione occorre che il prescrittore non dimentichi di segnare sulla ricetta il codice della patologia che autorizza la multiprescrizione  (3 pezzi), altrimenti il farmacista riconsegna la ricetta al paziente e lo invita a tornare dal medico per correggere la ricetta.

Il farmaco successivo è un antidiabetico orale, anche per questa patologia il prescrittore è agevolato nella compilazione della ricetta 3 pezzi , un foglio di carta, meno inchiostro, ma soprattutto meno fila nella sala d’attesa, haime! aumento della spesa sanitaria.

Il farmaco successivo è un FANS stesse elucubrazioni , ma attenzione questo farmaco è prescrivibile a carico del SSN se la patologia sottostante è cronica-degenerativa , in tal caso occorre segnare sulla ricetta la nota che ne autorizza la prescrivibilità.

Altro farmaco cronico è il betabloccante, le confezioni di solito contengono 30 cpr quindi si possono prescrivere anche 2 confezioni, ma anche 3 se si prevede una permanenza prolungata del destinatario.

Di solito ad una certa età a queste patologia si associa anche l’angina pectoris e si prescrivono nitrati . Stesso discorso per la multiprescrizione.

Arriviamo all’IPP (Inibitore di pompa protonica per ulcera gastrica), di solito se non c’è anamnesticamente una esofagite o un’ulcera viene prescritto dal cardiologo per discriminare le precordialgie  di natura cardiaca da quelle gastroesofagee.

Qui si apre una vera e propria vertenza che può avere esiti disastrosi per il prescrittore sia che lo prescriva con spesa a carico del paziente (rischia di essere ricusato in genere trova un altro “prescripteurs” più “bravo” che non glielo fa pagare) sia che lo prescriva con spesa a carico del SSN, rischia l’imputazione per truffa oltre alla corresponsione dell’importo al SSN.

In ogni caso non bisogna dimenticare di segnare nelle caselle predisposte la nota AIFA,avendo cura di non sforare dai bordi.

Altra vertenza si apre quando si arriva alla prescrizione della statina,

(farmaco per abbassare il colesterolo) che è erogata dal SSN se il Rischio coronarico è superiore al 20%

 

Da ora in poi metterei come sottofondo musicale : Profondo Rosso di Dario Argento

 

 

 

In tal caso la questione presenta diversi aspetti che vanno attentamente valutati per non commettere delle irregolarità di tipo procedurale, amministrativo e anche penale.

Per evitare inconvenienti ci viene in aiuto il calcolo del rischio coronarico a 10 anni, con il software elaborato dall’ISS, curiosamente va scaricato ogni 2 mesi perché si inattiva a tempo automaticamente.

Dopo averlo scaricato FABIO apre il software, inserisce l’anno di nascita del paziente per es. 1936 , età 69 anni . il programma avvisa FABIO che non è possibile effettuare il calcolo del rischio oltre i 65 anni.

 

Che fare ?? Fabio fa  pagare il farmaco al paziente,

inizia la vertenza

Paziente

ma dottore la pensione non mi basta?,

FABIO  (con l'intento di venire incontro al paziente e di essere ligio alle regole)

considera un anno di nascita che restituisca almeno 65 anni, può procedere nel calcolo ,  inserisce il valore della PAS, per es. 170, altro suono inquietante e nuova finestrella che chiede a FABIO

 sei proprio sicuro ?

A questo punto cominciano a serpeggiare dubbi sulla integrità delle capacità cognitive, dopo un breve panico FABIO tira un sospiro di sollievo (.. CI SONO !).

Prosegue nel calcolo del rischio coronarico insersce il valore del colesterolo, 278 ,

altro suono sinistro e altra interrogazione

sei proprio sicuro ?

 Adesso i dubbi sulle capacità cognitive cominciano ad aumentare , senza troppa convinzione FABIO digita SI.

Prosegue con l’HDL, stessa trafila

Prosegue con il Fumo, qui è più facile, non occorre confermare la scelta.

Prosegue con il diabete, con la terapia antipertensiva e finalmente passa alla fase finale della procedura :

CALCOLA.

FABIO  Clicca calcola e dopo pochi istanti quasi per miracolo compare una cifra 17,2%.

FABIO al paziente

Complimenti! il suo rischio è inferiore al 20%, la sua aspettativa di vita è superiore alla media dei soggetti della sua età,  purtroppo il farmaco non va prescritto a carico del SSN,

Il paziente

………ma dottore che mi fa la “carta” bianca ? Guardi che ho fumato fino a 3 mesi fa ,

FABIO

Allora il discorso cambia

 proviamo a rifare il calcolo e inserisce tra i fattori di rischio anche il fumo ,

Clicca calcola e dopo pochi istanti quasi per miracolo compare una cifra 19%.

FABIO

 19% !!, mannagia ancora  inferiore 20%,

Il paziente

ma dottore a mia moglie il suo medico glielo prescrive gratis l’antipolistirolo ed ho sentito su rete 4 o 5  che se c’è la familiarità per i grassi nel sangue spetta gratis la medicina.

Altra minaccia per le capacità cognitive, effettivamente la moglie è una parente , ma c’è qualcosa che non convince FABIO ! ah ecco , non ha lo stesso patrimonio genetico del marito quindi, il nostro, trionfante e rinfrancato sulle capacità cognitive  smentisce il paziente, ma che.. paziente ??, la controparte !, il nemico !!, la minaccia al benessere psicofisico, il corruttore senza scrupoli!!!.

FABIO non fa in tempo a godere del successo che ancora incalza il nemico,

IL PAZIENTE

“ma dottore , mio fratello prende pure questi farmaci ed il suo medico non glieli fa pagare , sa, noi in famiglia abbiamo 4 medici , anche mia figlia ha una dottoressa , sa, per via delle mestruazioni .

A questo punto FABIO è assalito da un dubbio , forse ha ragione, in tal caso la familiarità può davvero esserci, allora consiglia di attivare un percorso diagnostico terapeutico e lo invia dal lipidologo, che potrà fare diagnosi di dislipidemia familiare, redigere l’attestazione del diritto all’esenzione che porterà (tra alcuni mesi) all’ufficio distrettuale, dove provvederanno a stampare un nuovo tesserino, e finalmente FABIO potrà prescrivere la statina senza patemi .

Ma non è finita ,

 “sa dotto’ l’oculista mi ha detto di tornare dopo 1 anno a fare la visita di controllo”, altra ricetta,

FABIO apre la finesta del suo fantastico software e cerca l'opzione relativa alla visita oculistica e stampa la ricetta

“sa dottò adesso che viene l’estate vado in villeggiatura a Grado e visto che ci sono vorrei fare i bagni alle Terme , ci vuole la carta sua?

Altra prescrizione. FABIO apre la finesta del suo fantastico software e cerca l'opzione relativa alle cure termali e stampa la ricetta

Quando sembra tutto finito e FABIO , un pò spazientito lo  accompagno alla porta per assicurarsi che la vertenza sia terminata, ma proprio davanti all'uscio

il paziente:

sa dottò un ultima preghiera, sa, mia figlia lavora e non riesce ad andare dalla sua dottoressa, me la fa questa cortesia di prescrivergliela lei la pillola, può fare finta di prescriverla a me tanto che cosa cambia!.

MIRACOLO !

Un brivido di gioia pervade FABIO all’idea del budget ! se prescrive il farmaco per una paziente non sua potrebbe peggiorare il totale della spesa farmaceutica del budget  per i suoi assistiti e sforare dalle media aziendale 

FABIO con orgoglio elegantemente si defila e spiega che è  proprio necessario andare dalla dottoressa.

GRAZIE BUDGET, GRAZIE BUROCRAZIA.!!

 

Il film si conclude con una scena in un giardino con tante aiuole e fiori si vedono alcuni vecchietti che assistono amorevolmente alcuni pazienti in camice bianco e con il sottofondo musicale  della colonna sonora di " Qualcuno volò sul nido del cuculo".

 

 

Il fatto che a FABIO non gli passa per la testa che, al momento, la pillola anticoncezionale non può essere prescritta ad un uomo e pensa solo al BUDGET è la dimostrazione che in queste condizioni di lavoro i medici hanno ridotto, eufemisticamente, le loro capacità cognitive.

 

 QUANTE RICETTE SONO STATE SFORNATE ?

 

(il nostro ha già sfornato una diecina di ricette, e meno male che il paziente in questo caso aveva eseguito le analisi del sangue, altrimenti avrebbe dovuto sfornare altre 3 o 4 ricette. Certamente non tutti i pazienti hanno queste caratteristiche ma è indubbio che la maggior parte dei frequentatori abituali degli ambulatori dei mmg sono questi. Facciamo il 30% con gli altri in media si prescrivono 3-4 ricette . Proviamo fare un calcolo delle ricette del nostro massimalista

20 pazienti * 10 ricette  in media       200  ricette

43 pazienti  *  2 ricette  in media       86  ricette  

                                          totale         286  ricette

 

Aggiungiamo le ricette cestinate perché errate: codice non corrispondente alla prestazione richiesta, riallineamento errato nelle caselle, etc etc.., facciamo per comodità un 3% = 10 ricette.

 

                                                           286  ricette

                                                             10  ricette errate

                                             totale     296 

 

 

In Italia è informatizzato il 30 % dei medici di base (nel 2003), gli altri prescrivono le ricette a mano.

Provate ad immaginare in 3 ore di ambulatorio che tipo di attività clinica può mai svolgere questo professionista della sanità, che per ogni ricetta deve trascrivere il codice fiscale, il nome, cognome , la via e la città , il codice dell’azienda sanitaria di appartenenza, il codice della patologia per la prescrizione degli accertamenti specialistici esenti ticket, scrivere a parte quegli accertamenti non esenti, i codici delle note cuf, se è esente per reddito o per invalidità, se non ha alcuna esenzione deve barrare con delle “X” le caselline inutilizzate etc .etc.etc

Ma ciò che è straordinario è che la quasi totalità dei medici è soddisfatta di questo stato di cose perchè a fronte della burocratizzazione sono convinti da uno dei presidenti regionali del sindacato maximum  a chiudere un occhio perchè si sarebbe sentito letteralmente "il tintinnio dei soldi" e fa sentire questo suono ammaliante sbattendo le monetine che aveva nella tasca dei pantaloni.  " state buoni che ci pagheranno di più per lavorare di meno, ci daranno la segretaria, l'infermiera e l'UTAP....."

Le Istituzioni sono anch’esse stracontente perché possono gestire una maggiore spesa (budget) senza alcuna colpa perché i responsabili della spesa sanitaria, di fronte al giudice, sono coloro che la prescrivono cioè i medici di base indipendentemente dal fatto che siano loro a determinarla. 

  

 

Liste d’attesa

Incalza l’interlocutore:

e perché allora hanno sdoppiato, triplicato o in genere moltiplicato gli ambulatori specialistici ?

Il nostro :

ma per curare meglio i pazienti per garantire l’applicazione delle  conoscenze scientifiche più evolute, per esempio se un paziente diabetico ha il raffreddore , questi andrà a farsi curare dallo specialista specializzato in rinite diabetica cronica mica lo puoi far curare da un semplice Otorino generale.

La rinite del paziente iperteso andrà dall’ORL appositamente formato, in tal modo si riducono le liste d’attesa 

 

BUDGET

 

Incalza l’interlocutore:

ed il Budget per cosa credi che sia stato inventato ?

Il nostro :

 ma per ridurre i costi sanitari in epoca di risorse limitate e di bisogni illimitati e crescenti e poi per consentire a tutti i veri  malati di usufruire in modo appropriato delle strutture pubbliche e orientare gli accertamenti delle persone sane alle strutture private, mi sembra giusto che chi non è malato si paghi i capricci sanitari.

L’interlocutore:

ma secondo te chi programma meglio gli accertamenti la persona sofferente e malata o la persona sana che , inFORMATA dalla televisione o da Internet  sa che se fa alcuni specifici, sofisticati  accertamenti potrà vivere in ottima forma fino a 120 anni.

Il nostro :

si in effetti devo darti ragione su questo, le persone ammalate e sofferenti non hanno tempo e voglia di andare a scoprirsi altri malanni oltre a quelli che già hanno e pertanto non vanno a riempire le liste d’attesa per TAC, RISONANZE , PET e cosi via..

 

Strutture pubbliche/private

 

L’interlocutore:

Loro non possono permettersi di aspettare 778 giorni se non addirittura di più per fare un esame strumentale e pertanto ricorrono alle strutture private a pagamento.

Quindi

le strutture pubbliche servono per fare accertamenti alle persone sane gratuitamente,

le strutture private per fare accertamenti alle persone ammalate a pagamento.

Ma se cosi stanno le cose i medici bravi si trasferiranno dalle strutture pubbliche alle strutture private dove potranno esercitare la professione sui veri malati e guadagnare anche molto di più e nelle strutture pubbliche rimarranno i medici meno capaci  a curare persone sane, alle quali non potranno fare danni.

 

Il nostro:

Non sconfiniamo nella Medicina di 2 livello, rimaniamo alla medicina primaria, nel territorio, dove per fortuna questi problemi non esistono. I medici di famiglia sono i più amati dalla popolazione perché soddisfano ogni loro esigenza e si prendono cura dei loro bisogni sia di salute, sia sociali sia spirituali.

 

L’interlocutore:

(con un po’ di cattiveria)….e persino le ambizioni recondite (potersi prescrivere una RMN senza aver conseguito la laurea). Bella Soddisfazione ad essere amati per questi motivi. Ma vorrei approfondire ancora la questione pubblico/privato, che a mio avviso riguarda anche la medicina Primaria e ti spiego perché.

Secondo te perché hanno inventato le UTAP?  

 

(Unità territoriali di Assistenza Primaria)

Strutture in cui dovrebbero alternarsi a turno i medici di una popolazione di almeno 10000 abitanti per 24 ore al giorno:  10 medici di base  (1:1000) + 2 o 3  di guardia medica. In totale 12 medici che dovrebbero turnarsi ogni 2 ore  per garantire il servizio 24 h. Questi medici dovrebbero soddisfare la domanda di tutti i pazienti del territorio anche di quelli assistiti da  altri.

 

IL NOSTRO:

ma per migliorare e valorizzare il lavoro del medico di base, per toglierlo dall’isolamento in cui è stato per decenni relegato, per fargli condividere con altri colleghi la complessità del sistema e trovare soluzioni appropriate, efficienti ed efficaci, per ridurre le liste d’attesa, per alleggerire la pressione ai Pronto soccorsi degli ospedali

L’interlocutore :

può darsi che hai ragione, ma probabilmente è più vero il fatto che si vuole recuperare al mercato anche la domanda di salute inespressa o inesprimibile per problemi di orario.

Con l’UTAP aperta 24 ore  possono accedere al sistema pubblico tutti indistintamente anche coloro che possono evitare di rinunciare alla cena con gli amici o alla partita di calcetto serale per andare dal medico di base.

Anzi dopo queste attività ludiche potrebbero più facilmente emergere e quindi essere catturati nuovi bisogni (indigestioni (Gastroscopie…), strappi muscolari (ECO, TAC, RMN) etc) che altrimenti sarebbero sfuggite al SSN per l’intrinseca contingenzialità dei disturbi.

Tutto sarà apprezzato da tutti, e saranno pure contenti e si arricchiranno i contatti interpersonali e sociali. I medici vedranno tipologie di pazienti che  incontravano soltanto nei ristoranti o allo stadio e addirittura i pazienti, sconosciuti, degli altri medici, persino gli anziani ancora ambulanti saranno felici perchè potranno farsi trasportare ( di notte) con i scuolabus nelle UTAP per farsi controllare la pressione.

Aumenterebbe di conseguenza l’appropriatezza dell’utilizzo di tali mezzi e si eviterebbe una loro sosta forzata dopo la chiusura delle scuole materne, con le favorevoli conseguenti implicazioni di ordine industriale che innesterebbe un circolo virtuoso per l’economia statale ed il  PIL………………………………………………………….

  

………..Altro che dr Tersilli questo medico di base attuale è la brutta copia , quello almeno girava nelle stanze a guardare le gole, gli occhi, palpava velocemente gli addomi e auscultava qualche torace.

Questo medico non ha più il tempo di guardare il paziente, addirittura non è necessario neanche la presenza del paziente, ma quel che più è sconcertante non è neanche necessaria la presenza del medico nell’ambulatorio: si dice che qualcuno incarica di questa incombenza la segretaria a cui lascia le ricette prefirmate.

Qui entriamo nel penale , ma riflettendoci bene che colpe si possono imputare a questo povero medico di base ?.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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